A partire da quest’anno il teatro impiegherà per i propri spettacoli soltanto energia verde proveniente da fonti rinnovabili. Al bando anche la plastica non riciclabile

 

Da sempre, accompagna i grandi traguardi di Milano.

La sera del 26 dicembre 1883 fu il primo edificio della città, e dell’intera Europa, a essere illuminato dalla luce elettrica, provocando lo stupore del pubblico in sala e lo spavento di qualche coppia adultera, fino a pochi istanti prima al sicuro nell’oscurità dei palchi. Il prossimo 7 dicembre, alla “prima” della “Tosca”, segnerà il primato di Milano nella rincorsa alla sostenibilità ambientale.

Parliamo del Teatro alla Scala, che in occasione degli spettacoli della nuova stagione 2019/2020 illuminerà i propri locali interamente grazie a energia proveniente da fonti rinnovabili.

Ieri come oggi, al centro del progetto c’è la società Edison, che, dopo essere passata alla storia come il primo fornitore industriale di elettricità, punta ora a mantenere l’avanguardia nel settore con le energie rinnovabili.

E lo fa ripartendo da dove tutto è cominciato: la Scala di Milano.

Non soltanto, infatti, l’azienda fornirà luce “pulita” per lo spettacolo inaugurale del prossimo sabato, diretto da Riccardo Chailly e con regia di Davide Livermore: anche l’attiguo Museo Teatrale sarà oggetto di un piano di efficientamento energetico, con la nuova illuminazione sperimentale dei laboratori del teatro.

Del resto, la riconversione energetica avrà un impatto tangibile sulle abitudini del pubblico.

Innanzitutto, bisogna segnalare la novità del biglietto elettronico: via la carta e spazio all’invio del tagliando attraverso la posta elettronica o direttamente sullo smartphone degli spettatori, con annessa vidimazione online all’ingresso del teatro.

Poi, l’impegno contro l’inquinamento da plastica messo in atto dallo storico fornitore Ferrarelle.

A partire da quest’anno, infatti, all’interno dei locali della Scala saranno vendute agli ospiti soltanto bottiglie di acqua “pet” completamente riciclabili, che i clienti dovranno gettare, una volta utilizzate, in specifici contenitori per la raccolta differenziata.

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