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È Made in Italy la prima mascherina a rispondere alle nuove normative europee sui dispositivi di protezione specifici per Covid-19: tra i tanti pregi è anche comoda, facilità il respiro ed è riutilizzabile

 

È italiana la prima mascherina certificata contro il COVID-19 per uso medicale. Un’idea nata ad inizio marzo, vista la carenza di dispositivi di protezione, soprattutto per gli operatori sanitari.

Guido Tissi, imprenditore e titolare di Axelmed, decide così di realizzare una mascherina certificata Made in Italy che potesse offrire il massimo della sicurezza. La lunga esperienza maturata dalla sua azienda, la Axelmed, sviluppata in ambito medicale e dentale, chirurgico e produttivo rappresenta un vantaggio che ha permesso di progettare un prodotto certificato.

Le maschere di protezione respiratoria possono sembrare un oggetto facile da realizzare ma non è così: non è sufficiente sovrapporre uno o più strati di un tessuto qualsiasi e degli elastici per  ottenere la sicurezza necessaria, ma occorre un progetto specifico ben studiato.

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UNA RISPOSTA AD UN BISOGNO REALE

In risposta alla minaccia del la diffusione della malattia, l’Unione Europea ha emesso il regolamento (UE) 2016/425 del Parlamento Europeo sui dispositivi di protezione. Ciò ha creato un nuovo tipo di certificazione per dispositivi di protezione individuali specifici per Covid-19. Questa certificazione fornisce agli utilizzatori dei dispositivi di protezione la certezza che saranno protetti in conformità con un nuovo standard che tiene conto delle specifiche della diffusione del virus SARS CoV-2.

A differenza delle tante aziende che si sono reinventate come produttori di mascherine adatte all’uso civile, il team della Axelmed, già abituato alla produzione di articoli ad alto contenuto clinico, ha puntato a rendere sicuro il lavoro di un operatore sanitario che per lavorare per ore in reparto deve respirare bene e avere una mascherina comoda e, data la carenza nei rifornimenti dei monouso, deve anche poter riutilizzare e sterilizzare la stessa maschera.

Come riferisce Guido Tissi, “l’azienda ha preferito optare, piuttosto che cercare di produrre grandi volumi per l’utenza civile e contenere i prezzi, di realizzare mascherine professionali capaci di soddisfare gli standard di efficienza, filtrazione e traspirabilità, affrontando un lungo percorso di sviluppo”.

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Nasce così il respiratore facciale riutilizzabile ed autoclavabile FP5 Safecomfort, che ha superato i test per la nuova certificazione UE e garantisce una protezione specifica contro il virus SARS-CoV-2 anche in ambito sanitario in presenza di aerosol. Si tratta di uno degli unici prodotti che hanno attualmente ottenuto questa certificazione e che è anche un Dispositivo Medico Certificato CE ISO 14683 Tipo IIR, quindi anche resistente a schizzi di sangue e saliva.

Il respiratore facciale FP5 Safecomfort è riutilizzabile, sterilizzabile in autoclave fino a 20 volte, traspirante, comodo e si adatta bene al viso. Composto da cinque strati in TNT di PP puro medicale prodotti in Germania, sovrapposti e laminati senza l’uso di additivi, colla o leganti chimici, è leggero e anatomicamente funzionale.

Ha una struttura e una composizione del materiale uniche grazie alle quali può essere utilizzato ripetutamente e per un periodo di tempo più lungo: infatti, le maschere sono molto traspiranti e la respirabilitá è talmente superiore agli standard FFP2-FFP3 che le valvole di espirazione, in cui batteri, virus, funghi e lieviti possono moltiplicarsi, possono non essere utilizzate pur assicurando all’operatore una corretta ossigenazione anche se indossata per molte ore continuative.

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