Il premier in TV: zone rosse, divieto sci, vaccini e aiuti alle partite Iva

da | 24 Nov 2020 | Coronavirus, Economia

Ospite alla trasmissione giornalistica “Otto e mezzo”, il presidente del Consiglio ha domandato agli italiani ancora un po’ di pazienza. A fine mese dovrebbero sparire le zone rosse, anche se gli sport sulla neve sono ancora troppo rischiosi rispetto ai contagi. Dall’Europa in arrivo gli aiuti del Recovery Fund

 

È un Conte ad ampio raggio quello intervenuto nella serata di ieri alla trasmissione televisiva di La7 “Otto e mezzo”.

Intervistato dalla conduttrice Lilli Gruber, il primo ministro ha voluto mettere la faccia su tutti i provvedimenti di legge che il Governo ha assunto o intende adottare nei prossimi giorni contro la pandemia del Coronavirus.

La conversazione è partita sul tema più caldo: gli spostamenti liberi delle persone sul territorio.

A questo proposito, in vista delle Festività natalizie, Conte ha preannunciato un compromesso. Cioè, ha rassicurato gli spettatori che, se la curva dei contagi proseguirà la tendenza al ribasso, già dall’inizio di dicembre non esisteranno più le zone rosse, ma ha posto il veto alle vacanze sugli scii.

Non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve. Anche per gli impianti da sci, il problema del protocollo è un conto ma tutto ciò che ruota attorno alle vacanze sulla neve è incontrollabile” ha spiegato il premier.

E lo spauracchio della promiscuità tra persone sulle piste è tale che, ha ricordato Conte, ad hoc è in corso una trattativa niente di meno che con Francia e Germania per stabilire un temporaneo divieto comune agli scii sull’intero arco alpino europeo.

In seconda battuta, la giornalista ha affrontato con il suo ospite l’argomento del vaccino che, pare e confidiamo, ci salverà dall’infezione del Covid-19.

Conte, forse con l’intenzione di spegnere sul nascere qualsivoglia polemica con i gruppi no-wax, ha tagliato corto: “Non c’è un orientamento per l’obbligo del vaccino, ma lo raccomandiamo. L’obbligo è scelta forte. Io lo farò senz’altro perché, quando sarà ammesso, sarà sicuro e testato. Sarà disponibile prima per le categorie vulnerabili ed esposte. Penso che il vaccino ci sarà da fine gennaio”.

Ultime ma non ultime, le delucidazioni in merito all’economia. Con un doppio sguardo sull’Italia e sull’Europa.

Per quanto riguarda i fatti nostrani, il presidente del Consiglio ha rassicurato che ”Abbiamo stanziato 2 miliardi aggiuntivi ed è previsto uno scostamento di 8 miliardi, sappiamo quanto vale il Natale. Abbiamo messo sul tavolo consistenti ristori. Continueremo ad intervenire per i lavoratori rimasti fuori dal primo intervento, anche con dei decreti per le città turistiche. Dobbiamo intervenire per la cultura, lo spettacolo e il turismo e interverremo anche per partite Iva e autonomi. Lo scostamento che abbiamo chiesto è dedicato a loro”.

Lato Ue, invece, il premier ha ricordato l’importanza di trovare un’intesa condivisa sul finanziamento dei fondi comuni contro la pandemia: “Il Consiglio europeo di dicembre sarà decisivo per trovare l’accordo sul Recovery fund. C’è un problema, un veto politico di Polonia e Ungheria. L’ostacolo è questo. Ma c’è grande senso di responsabilità e confido che i paesi che hanno posto il veto sullo stato di diritto rivedano la posizione . È giusto che lo facciano perché altrimenti danneggeranno le loro stesse economie

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