Le persone che utilizzano PowerPoint sono davvero moltissime, ed infinite possono essere le motivazioni per cui realizzare presentazioni

 

Come visto in un articolo precedente, gli strumenti con cui realizzare presentazioni sono molteplici, ma Power Point rimane uno dei più utilizzati.

Power Point è sempre più usato, e sta diventando anche uno strumento d’uso quotidiano per i nostri bambini e gli insegnanti che hanno dovuto utilizzarlo durante il lockdown.

Power Point è diffusissimo, e accessibile a tutti. Ma per ottenere presentazioni efficaci trasmettendo in modo chiaro le informazioni, è necessario osservare alcune regole base che consentono di evitare gli errori più comuni.

Poco testo/tanto testo?

Il primo errore, quello che quasi tutti i non addetti tendono a fare è quello di scrivere sulle slide tutto … Ma proprio tutto: per sentirsi più sicuri, perché si teme di perdere il filo del discorso e di non dire tutto quanto servirebbe. Vi devo dare però una brutta notizia, per fare una buona presentazione è necessario vincere l’ansia da palcoscenico. Slide piene di testo sono inefficaci, distolgono le attenzioni del pubblico che nel tentativo di leggere tutto tralascerà di ascoltare voi.

Chi presenta deve essere padrone indiscusso del contenuto, anche nel caso in cui la presentazione non sia stata redatta personalmente.

Le slide sono e devono rimanere, un supporto visivo che aiutano il relatore nel mantenere il filo logico delle informazioni da trasmettere.

Come riuscire a scrivere meno?

Semplificare un contenuto mantenendo inalterato il messaggio da passare non è certo un’impresa semplice. Quello che aiuta moltissimo sono le immagini, testi brevi e tabelle da cui si evincono solamente i dati essenziali, quelli su cui deve andare l’attenzione, eliminando tutto il superfluo. Un contenuto breve e spesso puntato ha il solo scopo di guidare il relatore durante tutto il suo speech che deve essere stato preparato molto bene prima.

Conoscere il proprio pubblico è essenziale

Riuscire ad informarsi circa la propria platea è fondamentale. Consente di usare il linguaggio e delle immagini consone, di semplificare o rendere più tecnico il discorso in base alla preparazione dei presenti, e avendo ben chiaro con chi si sta parlando, ci consente di prevenire eventuali obiezioni preparando le giuste risposte.

Coinvolgere

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Spesso iniziare una presentazione parlando di sé o della propria azienda è il modo migliore per annoiare. Ciò che invece catalizza l’attenzione è la capacità di coinvolgere il proprio pubblico per farlo sentire da subito partecipe condividendone anche esperienze e aneddoti personali. Mantenere alta la partecipazione richiede degli interventi “di disturbo” piuttosto regolari, cioè quando avviane il normale calo fisiologico della curva di attenzione. Ci sono modi differenti per farlo come: raccontare qualcosa di personale, utilizzare supporti video o fare domande che creino interazione, stimolare l’immaginazione con storie o immagini.

Il problema da risolvere

Le persone amano che si parli di loro, essere i protagonisti. Per questo lo spunto sempre più efficace con cui partire è quello di risolvere un loro problema, dimostrando come, quello che state per dire, lo risolverà.

L’aspetto grafico

Come detto nell’articolo, vince sempre la semplicità, poco testo pulizia, font leggibili e compatibili con altri strumenti e soprattutto che sia sempre lo stesso.

E poi immagini o grafica che armonizzino e “diano vita” al contenuto. Le immagini devono sempre essere di  alta qualità e ci sono diverse banche immagini che le forniscono anche gratuitamente come unsplash e pixabay o da cui scaricare icone come flaticon e diverse altre.

Ovviamente ogni presentazione è un caso a sé e non è necessario applicare sempre tutte queste strategie.

E se il tempo è sempre troppo poco per riuscire a creare presentazioni che siano tanto ben disegnate quanto efficaci … sono qui per aiutarvi

 

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Barbara Fogli
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