Power Point e didattica a distanza, i consigli nel realizzare delle presentazioni facili e veloci utilizzando lo strumento più conosciuto

 

In questi mesi di lock-down sono stata alle prese (imbrigliata) nelle dinamiche della didattica a distanza con alcuni pro e innumerevoli contro che abbiamo (io e mia figlia) riscontrato lungo il percorso.

I pro sono emersi dalla necessità di aiutare la mia “ottenne” continuando contemporaneamente a lavorare in modo regolare, o almeno a provarci.

Con tutta la curiosità di imparare di cui sono dotati i bambini, non è stato difficile introdurre Bianca nel mio fantastico mondo di presentazioni e mappe concettuali.

Lei è riuscita nel suo intento di ridurre al minimo l’attività di amanuense, trovandoci con la stampante fuori uso, e io ho saputo renderle divertente la preparazione delle lezioni ottenendo diversi effetti wow sulle maestre e conversioni di 10 sul registro elettronico.

Le ho mostrato e condivido con voi qualche semplice passaggio, su come realizzare delle presentazioni veloci e facili utilizzando lo strumento più conosciuto: Power Point

Ecco quindi qui un manuale semi-serio su quello che è importante ricordare in fase di progettazione.

Le slide sono delle diapositive a tutti gli effetti che servono a supportare i concetti, rendendoli più immediati e schematizzati. Vengono utilizzate molto spesso come aiuto per i discorsi (speech) consentendo al relatore di tenere l’attenzione del pubblico oltre ad essere un valido “gobbo” per non perdere le argomentazioni.

Power Point serve a questo: mantenere l’attenzione di chi ci ascolta e aiutare noi a seguire il filo logico del nostro discorso

Tralascio di spiegare nel dettaglio come funziona Power Point che la maggior parte di voi conosce, preferisco elencare i consigli che mi sono sentita di dare ad un bambino di 8 anni:

  1. Usa immagini accattivanti, di forte impatto, lo sfondo deve attirare l’attenzione
  2. I titoli devono essere ben visibili, le parole principali (quelle chiave) possono essere messe in evidenza, anche grazie all’uso di differenti colori
  3. I punti principali del tema possono essere supportati da icone che sono meno noiose degli elenchi puntati e visivamente più gradevoli
  4. Scegliamo o creiamo dei temi semplici, minimal. Vince la sobrietà sempre, anche se la tentazione di caricare di elementi è sempre in agguato, specie se sei un bambino
  5. Non aver paura di utilizzare qualcosa di che rompa i normali schemi a cui siamo abituati. Ai bambini questo viene benissimo…
  6. Le slide devono avere un giusto ritmo tra testi, immagini e icone. Mai tutte uguali
  7. Usa l’umorismo (vedi anche punto 5). Alleggerire gli argomenti con qualche vignetta o immagine divertente aiuta anche le presentazioni di business più “seriose”
  8. Usa una sola tabella o elemento grafico per slide. Troppo contenuto distrae e soprattutto i grafici possono creare grande confusione se non opportunamente trattati
  9. Usa dei font leggibili, ma che siano in linea con il contesto trattato
  10. E infine, specialmente se sei un bambino utilizza illustrazioni forti e colorate

Questo è il risultato della cover de: “l’Ambiente Marino” – Bianca 8 anni

 

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barbara fogliBarbara Fogli
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