Povertà in aumento al Nord. Oltre 2 milioni di famiglie nel 2020 secondo l’Istat

da | 16 Giu 2021 | Economia

Aumenta la povertà nel Nord Italia: dopo il miglioramento del 2019, nel 2020 la povertà assoluta è aumentata e riguarda oltre 2 milioni di persone.

 

Istat rileva che nel 2020, l’anno d’inizio della pandemia, successivamente al miglioramento ottenuto nel 2019, la povertà assoluta nel nostro paese è aumentata raggiungendo il livello più elevato dall’anno 2005.

In condizioni di povertà assoluta, secondo l’istituto, ci sarebbero oltre 2 milioni di famiglie: il 7,7% del totale, in crescita dal 6,4% del 2019, e oltre 5,6 milioni di individui, passati dal 7,7% al 9,4%.

 

Povertà in aumento al Nord

Secondo le statistiche dell’Istat, nel 2020 l’incidenza delle famiglie in povertà assoluta si conferma più alta nel Sud Italia, ma la crescita più ampia si registra attualmente nel Nord, dove la povertà familiare sale al 7,6% dal 5,8% del 2019.

Tale dinamica fa sì che, se nel 2019 le famiglie povere del nostro paese erano distribuite quasi in egual misura al Nord (43,4%) e nel Sud (42,2%), nel 2020 arrivano al 47% al Nord contro il 38,6% del Mezzogiorno, con una differenza in valore assoluto di 167mila famiglie.

 

Famiglie in povertà

Nel caso delle persone sole con più di 65 anni di età, l’incidenza di povertà relativa passerebbe dal 7,7% del 2019 al 4,4% del 2020, mentre tra le famiglie con figli minori scende dal 18,5% del 2019 al 17,5% del 2020.

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Fanno eccezione le famiglie mono-genitore del Centro Italia, le quali registrano un peggioramento della situazione, dal 7,8% al 12,5%. Dinamica comune anche alle famiglie numerose di cinque e più componenti nel nucleo familiare.

Incidenza di povertà relativa tre volte superiore alla media nazionale per le famiglie aventi 3 o 4 figli minori, più elevata anche di quella registrata per le coppie aventi lo stesso numero di figli ma non necessariamente minorenni.

 

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