Portierato o guardia giurata, qual è la scelta migliore per la tua azienda?

da | 29 Giu 2022 | Lavoro-HR

Portierato o guardia giurata: Ogni organizzazione che senta la necessità di un servizio di controllo e vigilanza si ritroverà a dover scegliere tra queste due opzioni, a seconda della propria situazione.

È bene prima di tutto premettere che entrambe le figure sono rimaste per molto tempo in una sorta di limbo giuridico, nel quale era difficile percepire una reale differenza. Almeno fino al 2010, anno del “Vademecum Operativo – Disposizioni operative per l’attuazione del Decreto Ministeriale 1.12.2010, nr.269, in materia di capacità tecnica e qualità dei servizi degli istituti di vigilanza ed investigazione privata”: si tratta di un documento redatto e diffuso dal Ministero dell’Interno che costituisce ancora oggi il principale punto di riferimento per comprendere la distinzione tra i due ruoli.

 

Portierato o guardia giurata

Vediamo di approfondire le caratteristiche di questi servizi e identificare i criteri più adatti per procedere alla scelta del portierato o guardia giurata.

 

Vigilanza passiva e portierato: compiti e responsabilità

La vigilanza passiva consiste in un servizio di sorveglianza esercitato da personale non armato: gli addetti non possiedono armi per la difesa di immobili o persone e, in caso di minacce estranee, sono tenuti a rivolgersi alle forze dell’ordine.

Lo scopo di queste figure è quindi quello di esercitare principalmente un’azione deterrente nei confronti di furti e danni, sia nelle ore diurne sia in quelle notturne e per 365 giorni all’anno.

Tra le mansioni di controllo e vigilanza passiva rientra quindi:

  • il presidio degli accessi all’edificio;
  • il controllo delle persone che entrano ed escono dall’azienda;
  • la sorveglianza del passaggio dei veicoli nelle aree di parcheggio aziendale o di carico e scarico merci.

Fanno parte di questa macrocategoria anche i servizi di portierato. Il portiere (o custode) dell’azienda è la figura deputata al controllo di una determinata area e dei suoi relativi accessi, sia per accoglienza sia per sorveglianza.

Nello specifico, il portiere può occuparsi di:

  • sorvegliare edifici e aree aziendali;
  • ritirare posta e pacchi per recapitarli ai destinatari finali;
  • controllare il flusso di entrate e uscite;
  • effettuare piccoli interventi di manutenzione, all’interno o all’esterno dello stabile.

L’assunzione di una figura unica per la vigilanza dell’azienda e i servizi di portierato può rivelarsi dunque un’ottima scelta in termini di tutela ma anche organizzazione aziendale.

 

La vigilanza attiva e la figura della Guardia Giurata

Quando un’organizzazione conserva all’interno dei propri edifici materiali e prodotti di valore o nei casi in cui abbia già subito danni da furti e intrusioni, ecco che si sente la necessità di elevare il grado di tutela ricorrendo alla vigilanza attiva.

La vigilanza attiva o armata, rappresentata dalla figura della Guardia Particolare Giurata (GPG), ha il compito di difendere attivamente il territorio presidiato in caso di movimenti sospetti.

Le Guardie Giurate, che operano prevalentemente nelle ore notturne, devono possedere un’apposita abilitazione professionale e il porto d’armi.

Tra i loro compiti sono incluse le seguenti attività:

  • ricognizioni dell’area interessata (interna ed esterna);
  • controllo dei sistemi di sicurezza e piantonamento nei pressi degli accessi;
  • intervento attivo in caso di attività illecite all’interno dell’area sottoposta a sorveglianza.

Come scegliere: la valutazione di rischio, costi e necessità

Come orientarsi quindi nella scelta tra i due servizi? Tra i primi aspetti che un’organizzazione dovrebbe considerare c’è sicuramente una valutazione del rischio. La probabilità di incorrere in danni e intrusioni non è uguale per tutte le aziende, così come mutevole è il valore dei beni collocati all’interno degli edifici aziendali.

Se il rischio di danni è maggiore, sarà preferibile rivolgersi ad un servizio di vigilanza attiva, per abbassare la probabilità di conseguenze negative derivate da atti illeciti.

Diversamente, se un’analisi attenta dei vari fattori in gioco rivela un rischio più basso, è possibile ricorrere al portierato, un’ottima soluzione per non rinunciare alla sorveglianza e ottenere una serie di benefici pratici aggiuntivi, come le attività di accoglienza e manutenzione previste dalla figura del portiere.

Del resto, è spesso sufficiente il presidio di personale addestrato, seppur non armato, per scoraggiare ladri e piccoli criminali, ma è bene ricordare che, nel caso di edifici isolati o chiusi per tutta la durata della notte, è consigliabile un servizio di sorveglianza rafforzato e il presidio di una guardia giurata per garantire una maggiore sicurezza per tutta l’organizzazione.

Un’ultima considerazione va fatta sulla base dei costi dei due servizi: sono più alti quelli della vigilanza armata, meno quelli di sorveglianza passiva e portierato.

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