L’iniziativa è nata grazie all’idea di un insegnante liceale e intende impiegare i versi come mezzo per combattere l’alienazione e le nevrosi della vita quotidiana contemporanea

 

È attiva da qualche giorno a Monza Poesia Presente Lab, la prima vera scuola di poesia in Italia.

Per dire la verità, non si tratta di un primato storico. Se, con la mente, torniamo indietro nel tempo e ci focalizziamo sul Barocco, potremmo ricordare le innumerevoli accademie che, all’epoca, costellavano la Penisola: era l’esperienza dell’Arcadia, una rete di scuole disseminate in tutte le città e in cui gli allievi imparavano a comporre bei versi.

Ma il presente è ora, ed è questo che conta. Soprattutto se ci fermiamo a riflettere sulle parole con cui Dome Bulfaro, insegnante liceale monzese e ideatore del progetto, ha inaugurato Monza Poesia Presente Lab: “Siamo sempre più connessi, ma disconnessi da noi stessi. Viviamo in un tempo di analfabetismo emotivo e solo la poesia riesce a mettere in relazione la parte superficiale con quella più profonda di noi stessi”.

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Poesia come mezzo terapeutico dunque, per migliorare la sintonia con gli altri e per curare i mali della nostra epoca contemporanea. Oppure, magari, semplicemente per diventare dei bravi poeti.

I corsi della scuola, di durata annuale e comprensivi di laboratori e di incontri con gli artisti, cominceranno il prossimo settembre in coincidenza con l’inizio del nuovo anno scolastico, e saranno aperti a chiunque voglia iscriversi.

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