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Piano City Milano 2026: programma ed eventi da non perdere, dall’alba al Vigorelli alle Piano Night

da | 5 Mag 2026 | Eventi a Milano

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Piano City Milano 2026: programma, location sorprendenti e artisti, da Sofiane Pamart a Tigran

Immagina di ritrovarti al Velodromo Vigorelli alle sei del mattino, ad ascoltare le note di un pianoforte che accompagnano il sorgere del sole. E immagina che la grande musica per qualche giorno smetta di essere un privilegio per pochi e possa varcare i cancelli del Carcere di San Vittore, entrare nelle corsie dell’Istituto Neurologico Carlo Besta o risuonare nelle case di accoglienza.

Tutto questo diventa possibile dal 15 al 17 maggio grazie alla magia dello strumento più completo e affascinante. Torna Piano City Milano, ormai giunto alla sua sedicesima edizione: oltre 250 concerti, più di 250 artisti italiani e internazionali, in oltre 140 luoghi tra cortili, parchi, ospedali, carceri, biblioteche, giardini storici e location inaspettate. E quasi tutti gli appuntamenti sono gratuiti!

Il principio è lo stesso da sedici anni. La musica non deve stare solo nei teatri: deve entrare nei quartieri, nelle case, negli spazi di tutti.

Il main stage alla GAM: i big del festival, da Sofiane Pamart a Tigran

Il cuore del festival batte alla GAM, Galleria d’Arte Moderna, dove ogni sera va in scena il main stage.

Venerdì 15 maggio alle 21 apre Sofiane Pamart, il pianista francese più ascoltato al mondo, primo nella storia a fare sold out allo Stade de France e all’Accor Arena di Parigi. Un universo sonoro sospeso tra cultura urban e classicismo contemporaneo.

Sabato 16 serata intensa: alle 21 AyseDeniz con Frozen in Time, alle 22 il raffinato Gaël Rakotondrabe (vincitore del Premio al Montreux Jazz Festival 2008, collaboratore di Marina Abramovic e Willem Dafoe), alle 23 il dialogo rarissimo tra i fratelli Rami e Bachar Mar-Khalifé — radici libanesi, classica e contemporanea. A mezzanotte la Piano Night si apre alle sonorità elettroniche e immersive di Stegonaute.

Domenica 17 gran finale: alle 19 Andrea Bacchetti e Dado Moroni con Two Pianos One Soul (Bach, Monk, Evans, Debussy), alle 20 la britannica Zoe Rahman con le sue radici bengalesi e jazz, alle 21 Wayne Horvitz, figura chiave della scena Downtown newyorkese. Chiude alle 22 Tigran, pianista armeno tra i più visionari della sua generazione: jazz, rock progressivo e tradizione armena in universi sonori potenti e celebrati in tutto il mondo.

Il giardino della GAM: Piano Center

Nel meraviglioso giardino all’inglese della GAM, tra Piano Giardino e Piano Laghetto, si succedono concerti diurni di altissimo livello. Sabato 16 si va da un omaggio monografico a Chopin del giovanissimo Giulio Libero Consoli fino al tributo a Paolo Conte di Danilo Blaiotta, passando per le nuove composizioni in anteprima di Enrico Intra ispirate alla GAM stessa.

Domenica 17 spazio alla contemporanea con Leo Gevisser e il magico programma Napoleone e altri eroi di Francesco Libetta & friends. Al Piano Laghetto, domenica, il jazz con influenze africane di Gisela Mabel chiude in bellezza.

La città come palcoscenico: i luoghi inaspettati di Piano City Milano 2026

Qui Piano City dà il meglio di sé. Qualche appuntamento da non perdere:

Sabato 16 alle 17, la Stazione di Porta Genova riapre eccezionalmente per un ultimo saluto prima della chiusura per riqualificazione: l’elettronica di Andor Sanderson trasforma lo spazio in un palcoscenico d’addio. Alle 14.30 il jazz di Gaetano Liguori risuona nel Carcere di San Vittore con il “concerto per la libertà” riservato ai detenuti.

Al CASVA nel quartiere QT8 una maratona di Piano Lesson e concerti per tutta la giornata. Alle Torri Bianche del Gratosoglio, domenica 17 alle 15.30, Nicolas Horvath presenta in prima italiana Assassin’s Creed: The Piano Collection. A Casa Jannacci un omaggio a Umberto Bindi. Alla Casa delle Donne la newyorkese Noa Fort con un concerto dedicato alla femminilità e alla pace.

Il progetto Armonie di comunità, sostenuto dalla Fondazione di Comunità Milano, porta i concerti anche in ospedali, strutture di accoglienza e spazi urbani come via Chavez e la Biblioteca di Calvairate: la musica diventa anche strumento di inclusione e coesione sociale.

L’alba al Vigorelli

Il momento più suggestivo del festival? Domenica 17 alle 6:00 del mattino al Velodromo Maspes-Vigorelli, lo stesso palco che ha ospitato i Beatles e i Led Zeppelin. Il compositore islandese Snorri Hallgrímsson suonerà le sue musiche pensate per accompagnare il risveglio della città, mentre la luce dell’alba entra nel velodromo. Un’esperienza da non perdere.

L’anteprima: giovedì 14 maggio

Il festival si apre ufficialmente giovedì 14 maggio all’Anfiteatro del Liberty con Olivia Belli, tra le compositrici più riconoscibili della contemporary classical internazionale. Per tutta la durata del festival lo spazio sarà avvolto dal soundscape originale di Thomas Umbaca, composto appositamente per questa edizione.

Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale pianocitymilano.it. Tutti i concerti sono gratuiti e a ingresso libero fino a esaurimento posti.


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