Piano Aria Clima Milano, online il primo monitoraggio

da | 10 Ago 2025 | Ambiente

Foto: Comune di Milano
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Milano presenta il primo monitoraggio del Piano Aria Clima: risultati incoraggianti ma la sfida resta ambiziosa

È online il primo monitoraggio del Piano Aria Clima del Comune di Milano, che fotografa lo stato di avanzamento delle azioni e i risultati ottenuti nelle annualità 2022-2023. L’obiettivo è chiaro: migliorare la qualità dell’aria, ridurre le emissioni di CO2 e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, proteggendo al tempo stesso salute e benessere dei cittadini.

Il Piano Aria Clima, approvato nel 2022, si sviluppa su cinque aree strategiche – dalla mobilità sostenibile alla gestione del verde urbano – con traguardi intermedi al 2030 e una visione a lungo termine fino al 2050. Tra i principali obiettivi: -45% di emissioni di CO2 rispetto al 2005, rispetto dei limiti dell’UE e avvicinamento a quelli più severi dell’OMS, contenimento dell’aumento locale delle temperature entro +2°C.

Aria più pulita, ma servono azioni sovracomunali

Il monitoraggio evidenzia un calo significativo del biossido di azoto (NO2), passato dai 64 microgrammi per metro cubo del 2017 ai 44 del 2023, con tutte le stazioni cittadine che nel 2024 hanno rispettato i limiti UE, in anticipo di un anno sugli obiettivi. Anche le polveri sottili (PM10 e PM2.5) sono in diminuzione, ma i livelli restano lontani dai nuovi standard europei e OMS.
L’analisi conferma l’efficacia di Area B nella riduzione delle emissioni da traffico, ma il 75% del particolato atmosferico proviene da fonti esterne a Milano, rendendo indispensabili politiche integrate a livello regionale.

CO2 in calo e città più verde

Le emissioni di CO2 sono scese dell’8,7% nel biennio 2022-2023 (-32,9% rispetto al 2005), grazie alla progressiva eliminazione del gasolio per il riscaldamento, all’uso di energie rinnovabili e a interventi di efficientamento.
Sul fronte dell’adattamento, però, i dati sulle temperature indicano la necessità di accelerare: per contenere l’aumento entro +2°C al 2050 servirà incrementare del 41% la copertura arborea e depavimentare circa 100 ettari, integrando soluzioni come superfici riflettenti, ombreggiamenti e verde sugli edifici.

“Non possiamo farcela da soli”

«I risultati del primo monitoraggio del Piano Aria Clima ci dicono che siamo sulla strada giusta, ma la nuova direttiva europea impone limiti più severi e richiederà sforzi maggiori – spiega l’assessora all’Ambiente e Verde, Elena Grandi –. L’inquinamento dell’aria non conosce confini amministrativi: servono politiche condivise e incisive a livello sovracomunale e regionale per raggiungere i traguardi fissati».


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