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In ottemperanza al decreto legge dello scorso 17 marzo, l’esecutivo ha allungato i termini di rinnovo di tutti i documenti attinenti alla burocrazia dell’automobile

 

Documenti in scadenza, rinnovo dei certificati per l’attività professionale, pendenze con la magistratura civile: tra i nostri lettori, ce ne sarà qualcuno che ha per la testa almeno uno tra questi pensieri.

Ma nessuno tema. Il decreto legge del Governo datato 17 marzo 2020 ha ovviato a queste scomode eventualità e ha predisposto un piano di proroga generale delle scadenze di una lunga serie di incartamenti.

Si parte con le patenti di guida, le quali, se non più valide, ottengono un automatico prolungamento fino al 31 agosto 2020.

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Si prosegue, poi, con i certificati di abilitazione professionale, che, se in scadenza entro il 15 aprile 2020, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020.

Tale proroga si applica anche ai permessi provvisori di guida rilasciati ai titolari di una regolare patente, ma che sono in attesa di sottoporsi a un accertamento sanitario presso le commissioni mediche locali.

Le medesime agevolazioni sono state estese dallo Stato anche all’amministrazione degli autoveicoli.

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Così, i veicoli che, entro il 31 luglio 2020, avrebbero dovuto essere sottoposti a revisione, sono autorizzati a circolare fino al 31 ottobre 2020, mentre il periodo di tolleranza consentita per la garanzia assicurativa Rca scaduta passa da 15 a 30 giorni.

Qualora, infine, nel portafogli vi sia rimasta una multa da pagare, è opportuno sappiate che, se l’infrazione contestata nel verbale coincide o è successiva al 17 marzo 2020, il termine per usufruire della riduzione del 30% sulla ammenda da pagare è prolungato dagli attuali 5 giorni a 30 giorni.

 

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