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In arrivo il passaporto sanitario, o passaporto vaccinale, per spostarsi liberamenti in Europa e porre rimedio alla crisi del turismo dovuta alla pandemia.

 

Cos’è il passaporto sanitario?

Il passaporto sanitario, o passaporto vaccinale, è una delle soluzioni proposte dall’Unione Europea per far fronte alla crisi che ha coinvolto il settore del turismo a seguito della pandemia da Coronavirus.

L’idea di questo documento è consentire ai viaggiatori di dimostrare di essersi vaccinati contro il Covid-19, per potersi spostare liberamente e in sicurezza tra gli altri stati, attraverso un codice QR da portare sempre con sé, anche attraverso il proprio Smartphone.

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Il passaporto includerà delle informazioni personali, tra cui il nome, la data di nascita, la data di rilascio e le informazioni riguardo il vaccino effettuato con un codice di identificazione univoco.

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Quando sarà disponibile il passaporto vaccinale?

Il passaporto dovrebbe essere disponibile da giugno, sia in versione cartacea che digitale, legalmente vincolante per gli Stati membri europei. Sarà gratuito e disponibile nella lingua ufficiale della propria nazionalità, oltre alla lingua inglese.

Secondo le intenzioni della Commissione Europea, i passaporti saranno quindi pronti prima dell’estate, affinché sia possibile creare un sistema digitale per favorire il turismo, sostituendo il sistema attuale che prevede di sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni una volta giunti a destinazione.

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Con il sistema dei passaporti, invece, sia i vaccinati che i guariti potranno muoversi liberamente sul territorio europeo.

 

L’immunità di Gregge secondo il commissario europeo

Thierry Breton, il commissario dell’Unione europea per i vaccini, nelle ultime ore ha fatto una previsione relativa al raggiungimento dell’immunità di gregge, che dovrebbe essere ottenuta entro metà luglio, mostrando in anteprima il passaporto sanitario.

In merito al passaporto, il commissario ha ribadito che si tratterà di un documento uguale in tutta Europa, coperto dalla regolamentazione generale dei dati personali, e probabilmente non obbligatorio. In mancanza di esso servirà un tampone negativo al Covid per poter circolare liberamente.

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