Milano si prepara a diventare uno dei primi laboratori italiani di economia circolare applicata al mondo condominiale. È stato infatti avviato il progetto “Condominio 100% Circolare”, iniziativa promossa da Taebioenergy attraverso il programma Smart Circular City che coinvolgerà sette edifici residenziali situati tra Via De Petris e Via De Nicola, per un totale di oltre 5.000 residenti.
La notizia è stata diffusa da Legge Condominiale .it, portale specializzato nell’informazione dedicata ad amministratori, condomìni e professionisti del settore, che partecipa al progetto come piattaforma di supporto e comunicazione verso residenti e amministratori.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di portare all’interno dei condomìni un modello organizzato di gestione dei rifiuti, recupero delle materie riciclabili e monitoraggio delle performance ambientali, trasformando edifici residenziali tradizionali in strutture capaci di produrre dati ESG certificabili.
Milano come banco di prova della sostenibilità condominiale
Il progetto arriva in un momento in cui il tema della sostenibilità sta assumendo un peso crescente anche nel mercato immobiliare. Non si parla più soltanto di efficientamento energetico o pannelli fotovoltaici, ma di una gestione complessiva dell’edificio che possa generare valore ambientale, economico e persino finanziario.
Secondo i promotori, il modello sviluppato punta a creare un ecosistema nel quale la raccolta differenziata, il recupero dei materiali e la gestione degli ingombranti non rappresentino più semplici servizi, ma strumenti in grado di contribuire alla valorizzazione dell’immobile.
A supportare questa impostazione ci sono le nuove normative europee e le linee guida sul rischio ESG che stanno progressivamente influenzando il settore del credito e degli investimenti immobiliari.
Raccolta differenziata, ritiro ingombranti e tracciabilità digitale
Tra gli aspetti più innovativi del progetto figura il sistema di tracciabilità digitale dei conferimenti. Carta, plastica, vetro, metalli e RAEE saranno monitorati attraverso procedure che consentiranno di certificare i quantitativi recuperati e le performance raggiunte dai singoli edifici.
È inoltre previsto un servizio dedicato al ritiro degli ingombranti direttamente presso le abitazioni, evitando così l’abbandono dei rifiuti su strada e migliorando il decoro urbano delle aree interessate.
L’obiettivo dichiarato è incrementare progressivamente le percentuali di raccolta differenziata e costruire una banca dati ambientale verificabile, utilizzabile anche per finalità ESG.
Le certificazioni ambientali degli edifici
Il progetto prevede il rilascio di specifiche attestazioni ambientali attraverso il sistema ACD – Attestazione Circolare Dinamica. Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, tre edifici dovrebbero ottenere la certificazione C1, dedicata alle strutture che raggiungono i livelli più elevati di circolarità, mentre quattro edifici saranno certificati in classe C3.
Le informazioni raccolte saranno conformi ai principali standard internazionali utilizzati nella rendicontazione ambientale, tra cui ESRS e GHG Protocol.
Il ruolo di LeggeCondominiale.it
All’interno dell’iniziativa è previsto anche il coinvolgimento di LeggeCondominiale.it, che metterà a disposizione i propri strumenti informativi e digitali per supportare amministratori e residenti nella consultazione dei dati prodotti dal progetto.
“Il condominio sta diventando sempre più un soggetto attivo nei processi di sostenibilità urbana”, spiega Carmine Di Filippo, responsabile del progetto Condominio 100% Circolare e titolare di LeggeCondominiale.it. “L’obiettivo è consentire ad amministratori e proprietari di comprendere concretamente quale impatto ambientale ed economico producano le proprie scelte quotidiane”.
Un possibile nuovo modello per i condomìni italiani
Se la sperimentazione milanese raggiungerà gli obiettivi prefissati, il modello potrebbe essere replicato in altre città italiane, trasformando il condominio in uno dei principali attori delle politiche urbane dedicate all’economia circolare.
La sfida sarà dimostrare che sostenibilità, gestione dei rifiuti e valorizzazione immobiliare possono convivere all’interno di un unico sistema operativo, generando benefici concreti per residenti, amministratori e territorio.
Per questo motivo il progetto milanese viene osservato con interesse non solo dagli operatori del settore ambientale, ma anche dal mondo immobiliare e finanziario, sempre più attento ai parametri ESG nella valutazione degli edifici residenziali.
























