Pari opportunità, sgravio contributivo per i datori di lavoro

da | 11 Lug 2022 | Lavoro-HR

Studio Rossi, consulenza del lavoro a Milano, informa sullo sgravio contributivo per i datori di lavoro relativo alle pari opportunità.

Il legislatore è intervenuto quest’anno a rafforzare il Codice delle pari opportunità uomo-donna (D.Lgs. n. 198/2006) introducendo obblighi più stringenti per le aziende obbligate al monitoraggio sulla parità di genere e un nuovo incentivo spettante alle aziende virtuose, che si sostanzia in uno sgravio contributivo dedicato e in uno specifico vantaggio nella partecipazione alle gare d’appalto pubbliche.

 

Obiettivo degli adempimenti

L’obiettivo è l’eliminazione di ogni distinzione, esclusione o limitazione basata sul sesso, che abbia come conseguenza, o come scopo, di compromettere o di impedire il riconoscimento, il godimento o l’esercizio dei diritti umani e delle libertà fondamentali in campo politico, economico, sociale, culturale e civile o in ogni altro campo.

 

Obblighi e facoltatività

Le aziende pubbliche e private che occupano oltre 50 dipendenti sono tenute a redigere un rapporto almeno ogni due anni sulla situazione del personale maschile e femminile in ognuna delle professioni ed in relazione allo stato di assunzioni, della formazione, della promozione professionale, dei livelli, dei passaggi di categoria o di qualifica, di altri fenomeni di mobilità, dell’intervento della Cassa integrazione guadagni, dei licenziamenti, dei prepensionamenti e pensionamenti, della retribuzione effettivamente corrisposta.

Le imprese di dimensione inferiore possono comunque adempiere ma su base volontaria.

 

Come stendere il rapporto

Il rapporto va redatto con periodicità biennale e trasmesso in modalità telematica tramite il sito istituzionale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e, conseguentemente, alle rappresentanze sindacali aziendali.

Il rapporto sarà accessibile dai consiglieri di parità territoriali, Ispettorato nazionale del lavoro, Ministero del lavoro e delle politiche sociali, al Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, all’Istituto nazionale di statistica e al CNEL.

Approfondisci leggendo qui l’articolo completo.

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