Tra le misure economiche approvate dal Governo spunta una lotteria da 70 milioni basata sugli scontrini parlanti. Salva la flat tax al 15%, ma ci sarà la tassa sulla plastica.

 

Lotteria degli scontrini. Si chiama così la nuova misura introdotta dal Governo nella legge di Bilancio per premiare chi sceglie di usare la moneta elettronica. Dopo aver accolto la proposta del M5S di spedire in carcere i grandi evasori, infatti, l’esecutivo guidato da Giuseppe Conte ha virato su un approccio più morbido per incentivare i consumatori all’impiego di bancomat e carte di credito.

Da qui l’idea di un concorso nazionale, che si baserà sulla raccolta degli scontrini parlanti emessi ai clienti e metterà in palio premi per un valore di settanta milioni di euro.

È stato confermato al prossimo primo luglio, invece, l’abbassamento del tetto massimo per effettuare pagamenti in contanti da 3.000 a 2.000 euro, mentre, alla medesima data, gli esercenti che non si saranno dotati di un Pos andranno incontro a una sanzione pecuniaria, pari a trenta euro più il 4% dell’importo pagato dal cliente in contanti.

D’altra parte, le partite Iva possono stare tranquille. Il Governo, infatti, manterrà la flat tax al 15%, ed è anche all’opera per il taglio del cuneo fiscale, cioè le tasse sul lavoro che pesano sui datori e assottigliano le buste paga dei dipendenti.

A disposizione ci sono circa tre miliardi di euro, di cui beneficeranno i lavoratori subordinati con redditi compresi tra ottomila e trentacinquemila euro lordi all’anno, che dovrebbero vedere rimpolpato lo stipendio mensile di circa quaranta euro.

Poi, il capitolo sostenibilità ambientale. Per sostenere lo sviluppo delle imprese specializzate nel settore delle energie rinnovabili è stato stanziato un fondo speciale di cinquanta miliardi di euro, che lo Stato recupererà, in parte, con gli importi derivanti dalla stretta sulle agevolazioni per i mezzi a gasolio e con i proventi della nuova tassa sulla plastica.

Quest’ultima entrerà in vigore il prossimo 1 giugno e prevede il pagamento di un’ aliquota pari a 1 euro per ogni chilogrammo di materiale prodotto. Infine, rimane invariata, fino alla scadenza naturale del 31 dicembre 2021, Quota 100: troppi i prepensionamenti già concordati nelle aziende in base alle sue misure.

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