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Originalità nella poesia, arte e musica di Massimo Vito Avantaggiato

da | 28 Giu 2023 | Arte e Cultura

intervista a cura di Raffaele De Salvatore giornalista
Gent.mo Massimo Vito Avantaggiato, la ringrazio per l’intervista , iniziamo subito con la prima domanda:
Qual è il ruolo della poesia nella società contemporanea?
La mia poesia affronta diverse tematiche che riguardano la società contemporanea.
Temi ricorrenti nelle mie opere sono l’incomunicabilità in tutte le sue forme; l’energica invettiva politica; la
scoperta della presenza del Male nei moderni sistemi di governo; la sensazione di un tradimento perpetrato e di
ferite non rimarginabili; la costanza dell’invocazione della preghiera religiosa – e laica – insieme; la violenza
nella società, compresa quella di genere; la celebrazione di grandi personalità.
Ma, più in generale, penso che la poesia debba continuare ad avere, come nel passato, una forte funzione
civile.
Come è nata in lei la passione per la poesia?
Ho sempre avuto una certa attitudine per la scrittura ed un talento spesso riconosciuto dai docenti.
Dopo la pubblicazione di diversi articoli accademici pubblicati da importanti università straniere come TU
Berlin, Cambridge University, Yonsei University e molte altre, la poesia mi ha folgorato. Un caro amico, dopo
aver letto i miei testi, mi ha convinto a continuare su quella strada. I risultati sono arrivati presto: ho vinto -o
sono stato segnalato- in oltre 100 concorsi nazionali di letteratura nel solo corso del triennio 2020-2022. Sono
stato segnalato anche per i testi in francese, inglese, spagnola da importanti università come Oxford University
e da Editori di rilevanza nazionale e non solo, come Laterza.
Quali sono le sue fonti d’ispirazione?
Sicuramente le personali esperienze di vita; ma talvolta scrivo immedesimandomi nelle situazioni e nel vissuto
di altri, Ciò è accaduto in testi come La Città Migrata; La feritoia o In me, la madre.
L’immedesimazione, non sempre facile, é un fatto di empatia e di sensibilità, che non esclude qualche piccola
sofferenza.
Mi parli di lei brevemente
Sono un compositore ed artista intermediale.
Il mio lavoro consiste nell’integrare diverse forme d’arte in maniera originale: scrittura poetica, composizione,
arte visiva.
Ho conseguito 5 lauree tra Italia ed Estero.
Ho vinto numerosi premi di composizione, poesia ed arte. I miei lavori musicali, poetici e pittorici sono
attualmente pubblicati da editori di rilevanza nazionale e internazionale.
Sono docente nei Conservatori italiani.
Come si può bilanciare l’originalità nell’espressione poetica con la comprensibilità per il pubblico?
È un fatto difficile. Forse la strada migliore è quella di rendere subito chiaro ciò di cui si sta parlando: un titolo
accattivante ma anche chiaro negli intenti é un buon punto di partenza.
Tuttavia, tra i miei lavori compaiono componimenti anche non immediati: ne sono consapevole e, volutamente,
ho corso il rischio .I miei lavori più estremi e meno compresi – ma secondo me più interessanti – sono poesie grafiche, forse non adatte ad un pubblico dai gusti facili.
In generale, la mia poetica risulta ricca di arcaismi e neologismi e si fonda talvolta su costruzioni sintattiche atipiche, orientate al raggiungimento di una libertà espressiva assoluta. Il mio stile espressionistico scaturisce da una costante mescolanza di registri, dal grottesco al sarcastico al satirico.
Quali sono per lei i criteri per valutare la qualità di una poesia?
L’originalità dei temi e delle strutture; la padronanza della lingua; la capacità di sorprendere e creare un senso di attesa; la capacità di gestire la dimensione drammaturgica del testo e stupire il lettore
.
 C’è un poeta storico che le interessa maggiormente?
Sono molti i poeti che mi interessano. Provo a citarne qualcuno, in ordine sparso: S. Quasimodo; G.Ungaretti;C. Pavese; G. Seferis; G. D’Annunnzio; W. Zimborwska; E. Dickinson; A. Negri; A. Merini.In Italia, delle nuove generazioni, apprezzo: G. Aletti; F. Arminio; M.G. Calandrone; il poeta dialettale
Piscitello.Senza citare naturalmente i poeti greci e latini, veramente una moltitudine…
Ha un consiglio da dare a chi desidera fare il poeta?
Non penso di essere adatto a dare consigli: la poesia e l’arte sono un fatto prima di tutto personale. In generale, però, non sopporto la banalità; le tematiche scontate; le solite poesie d’amore mal scritte; la partigianeriapolitica e non; la mancanza di pensiero e di
argomentazione; la mancanza di ricercatezza del testo; l’uso inaccurato delle parole.
I critici letterari pensa siano importanti per la carriera di un poeta?
Sì, perché possono ostacolare una carriera o, viceversa, fornire un ulteriore impulso ad essa.
In ogni caso un poeta scrive prima di tutto per se stesso e per soddisfare una sua urgente necessità.
 A quali lettori si rivolge con i suoi componimenti?
A chi aspira al bello; a chi ha una idea alta di scrittura; a chi sta nel mondo ed è contemporaneamente fuori di
esso; a chi dalla lettura, ambisce a ricevere una gratificazione anche in senso estetico.
Grazie ancora per aver condiviso con noi le sue preziose parole.