Ondata di caldo a Milano, “sauna” negli asili nido: UIL FP chiede uscite anticipate

da | 25 Giu 2026 | Cronaca

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Caldo torrido negli asili nido e scuole d’infanzia di Milano: famiglie in protesta, la UIL FP denuncia l’inerzia del Comune e chiede uscite anticipate: ma è la riposta giusta per le famiglie?

Un lenzuolo con la scritta “Sauna” esposto all’ingresso della scuola dell’infanzia Pezzi, nella zona sud di Milano. È l’immagine che, domenica 22 giugno, ha sintetizzato meglio di qualsiasi comunicato lo stato dei servizi educativi 0-6 anni della città durante l’ondata di caldo che sta investendo la Lombardia.

Mentre le temperature toccano punte eccezionali, bambine e bambini restano in strutture spesso prive di climatizzazione adeguata, e il Comune di Milano non ha ancora adottato misure straordinarie. A denunciare l’immobilismo dell’amministrazione è la UIL FP Milano, che ha scritto formalmente al Comune chiedendo interventi immediati.

La protesta all’istituto Pezzi: condizionatori inutilizzabili per i limiti dell’impianto elettrico

La vicenda dell’istituto Pezzi, riportata dall’Ansa, è diventata il simbolo di una gestione che le famiglie definiscono “emergenziale e insufficiente”. In una lettera indirizzata al Comune, un gruppo di genitori ha ricostruito la situazione nei dettagli: due condizionatori consegnati circa un mese fa sono stati attivati soltanto venerdì scorso, mentre altri apparecchi già disponibili non possono essere utilizzati contemporaneamente perché l’impianto elettrico dell’edificio regge al massimo tre unità accese in parallelo.

A questo si aggiunge un’ulteriore incongruenza: il piano seminterrato della struttura, naturalmente più fresco e agibile senza dispendio energetico aggiuntivo, non risulta ancora impiegato come spazio alternativo.

Per le famiglie, questo è il dato più grave. Non si tratta solo di una risposta tardiva all’ondata di caldo a Milano di questi giorni, ma della conferma che mancano ancora interventi strutturali: la scuola frequentata da bambini tra i 3 e i 6 anni è esposta a condizioni che impattano direttamente su salute, benessere e qualità degli spazi educativi. Nella lettera, i genitori sollecitano il Comune “ad affrontare con serietà l’emergenza climatica negli edifici scolastici e ad assumere come priorità concreta la tutela del benessere dei bambini e delle comunità scolastiche”.

La UIL FP Milano: “La tutela della salute non è facoltativa”

Sul fronte sindacale, la UIL FP Milano ha alzato il tono dello scontro con una lettera formale all’amministrazione comunale. Simona Mei, Responsabile Dipartimento Funzioni Locali UIL FP Milano, e Rossella Lecchi, Coordinatrice Educazione UIL FP Milano, parlano di una situazione intollerabile: le lavoratrici e i lavoratori dei servizi educativi affrontano carichi aggravati dal caldo torrido, con rischi concreti per la salute che il sindacato ritiene non più ignorabili.

Le richieste avanzate al Comune sono precise: riduzione degli orari nei servizi 0-6 anni, uscite anticipate nelle ore più calde, sospensione dei prolungamenti e misure urgenti per ridurre l’esposizione al caldo negli ambienti di lavoro.

La UIL FP sottolinea che altre amministrazioni hanno già adottato interventi analoghi, rendendo ancora più visibile il ritardo di Milano. “Se non arriveranno risposte concrete, siamo pronti ad attivare tutte le iniziative necessarie, anche di mobilitazione”, hanno dichiarato Mei e Lecchi nel comunicato sindacale.

Rimane da chiedersi se le uscite anticipate e la riduzione degli orari siano davvero le misure più adatte per le famiglie, già in difficoltà per l’organizzazione quotidiana.

Un problema strutturale che l’estate 2026 ha reso impossibile ignorare

Il caso dei servizi educativi milanesi si inserisce in un quadro più ampio di vulnerabilità del patrimonio edilizio scolastico cittadino di fronte agli eventi climatici estremi. L’ondata di caldo di giugno 2026 ha reso plasticamente evidente quello che osservatori e addetti ai lavori segnalano da anni: molti edifici non sono attrezzati per gestire temperature eccezionali, e le soluzioni adottate — quando ci sono — restano parziali e tardive.

Per ora il Comune non ha comunicato misure straordinarie. La UIL FP ha annunciato che, in assenza di risposte, valuterà tutte le iniziative disponibili a tutela di lavoratori e minori.


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