Il Comune di Milano stanzia nuovi contributi per il supporto a persone con demenza
Il Comune di Milano rafforza il sistema di sostegno rivolto alle persone affette da demenza e decadimento cognitivo, stanziando nuovi fondi a favore delle realtà del Terzo settore attive in questo ambito.
Con una delibera approvata dalla Giunta, vengono messi a disposizione 32mila euro per progetti realizzati nel 2025 a beneficio dei malati e dei loro familiari.
Un bando per sostenere le attività psicosociali
Per l’assegnazione dei fondi sarà pubblicato un avviso pubblico rivolto agli enti del Terzo settore con almeno dodici mesi di esperienza documentata.
Ogni soggetto potrà ottenere un contributo massimo di ottomila euro, che sarà attribuito in base alla qualità delle attività proposte, all’impatto generato, all’esperienza maturata, al numero di operatori e volontari coinvolti, e alla coerenza generale del progetto.
Progetto “Memoria Comune”: fino a 30mila euro per promuovere l’inclusione
Parallelamente, la Direzione Welfare e Salute ha attivato un secondo bando, che prevede un finanziamento fino a trentamila euro per il progetto “Memoria Comune – Comunità che si prende cura”.
L’obiettivo è favorire l’inclusione delle persone con demenza e decadimento cognitivo, intercettare precocemente i sintomi, rafforzare le reti di supporto e facilitare l’accesso ai servizi.
Le proposte potranno includere campagne di sensibilizzazione e comunicazione, percorsi formativi per operatori sul territorio per rafforzare le reti locali, iniziative che coinvolgano direttamente le persone con demenza insieme ai loro familiari, nonché l’attivazione di presidi mobili nei quartieri, finalizzati a informare, orientare e ascoltare i bisogni dei cittadini.
I progetti dovranno coinvolgere due NIL in due Municipi
Le attività previste dai progetti dovranno essere sviluppate all’interno di due NIL (Nuclei di Identità Locale) appartenenti a due Municipi diversi della città, scelti in base alla presenza di una significativa popolazione anziana e almeno una Casa di Quartiere attiva sul territorio.
Le candidature possono essere inviate fino alle ore 12 del primo settembre 2025.
Bertolé: “Serve una strategia nazionale per affrontare l’emergenza”
L’assessore al Welfare e Salute, Lamberto Bertolé, ha dichiarato che a Milano si stimano oltre trentamila persone con decadimento cognitivo.
Ha spiegato che, a fronte di numeri in costante crescita e in assenza di risorse strutturali sufficienti da parte di Regione e Governo, il Comune ha scelto di costruire risposte più efficaci e condivise, attivando la rete cittadina composta dal Terzo settore e dagli operatori del sistema sanitario.
Ha inoltre sottolineato come l’obiettivo dell’amministrazione sia quello di puntare sull’attivazione della comunità per individuare soluzioni nuove e più integrate.
Gli interventi annunciati si affiancano a quelli già attivi sul territorio, come i centri di psicologia e orientamento per l’anziano nei nove Municipi, e le numerose attività sociali promosse nelle sessantaquattro Case di Quartiere, che rappresentano un presidio fondamentale per il benessere delle persone.
L’appello: “Non lasciate soli enti locali e famiglie”
Bertolé ha infine lanciato un appello affinché gli enti locali e le famiglie non vengano lasciati soli nel fronteggiare una delle principali sfide legate all’invecchiamento della popolazione.
L’auspicio è che venga presto definita una strategia nazionale, accompagnata da risorse adeguate e da percorsi realmente integrati con il sistema sanitario pubblico.
























