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Tutti abbiamo un motivo o più per cui finora non abbiamo viaggiato poco e spesso male. Nella maggior parte dei casi, però, questi motivi sono più che altro delle scuse per non abbandonare la nostra comfort zone.

 

Non ho soldi

La più gettonata, sempre al primo posto, chi dice che viaggia perché non ha soldi sa che la persona dall’altra parte non può obiettare. Siamo tutti eterni precari, dei “poveracci”. Bene, nella stragrande maggioranza dei casi non è vero. Se è vero che la maggior parte della gente non è ricca, è anche vero che guadagna quel tanto che basta per vivere comodamente e per concedersi dei vizi.

Quindi, tutto dipende dalle tue priorità: se davvero vuoi viaggiare, cambia stile di vita di modo da riuscire a mettere dei soldi da parte per i viaggi. Rinuncia alle due cene fuori a settimana, al nuovo modello di scarpe o di telefono, e a tutte quelle spese di cui potresti benissimo fare a meno.

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E in più, tanta gente scopre il mondo viaggiando low budget; ho scritto un articolo che ti può essere utile su come viaggiare a basso costo, quali sono i siti Internet che devi assolutamente conoscere. Quindi, comincia a mettere da parte i soldi, perché non c’è modo migliore per usarli che viaggiare!

 

Non ho tempo

Altra scusa gettonatissima e per molte persone è vero. Tante persone hanno una famiglia, un lavoro che richiede tanto tempo, o semplicemente sono presi in una girandola di doveri da cui non sanno più come uscire. Il “problema” famiglia è semplicemente risolvibile, visto che ci sono tante famiglie on the road o coppie che, pur non viaggiando tutto l’anno, viaggiano spesso e con pargoletti al seguito. Il lavoro può essere sempre cambiato.

Certo, tutto dipende dalla tua situazione personale, ma, specialmente se hai già un po’ di risparmi in banca, puoi benissimo prendere un anno sabbatico o addirittura lasciare il lavoro che hai ora e reinventarti in giro per il mondo. Se proprio non puoi, niente paura: anche una settimana di vacanza all’anno, se usata bene, può regalarti bei viaggi.

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Certo non potrai esplorare tutto il sud-est asiatico in bicicletta, però potrai scegliere comunque mete che t’interessano e soprattutto stili di viaggio che non hanno niente a che vedere con quelli dei soggiorni all-inclusive in qualche bell’albergo. Infine, ricordati che il tempo è la cosa più preziosa che hai. Scegli bene per cosa e per chi vuoi usarlo.

 

Non ho mai viaggiato prima

Ci sono persone che scoprono la passione per i viaggi piuttosto avanti nella vita, e magari semplicemente perché un conoscente gli propone un viaggio. Ed eccola lì, la paura di uscire dalla comfort zone! Una persona che non ha mai viaggiato, specialmente se avanti con l’età, è ancorata alle proprie abitudini e alla quotidianità.

Il pensiero di lasciarla, anche solo per un breve periodo, la terrorizza. Uscire dalla comfort zone significa proprio abbandonare le nostre comodità e abitudini, anche solo per un periodo breve. Se questa è la tua situazione, cerca su Google blog e articoli che parlano della meta del tuo viaggio, scoprirai che viaggiare è meraviglioso e che tutti possono farlo!

Ci sono persone davvero anziane che viaggiano come ragazzini. Non ci sono barriere per chi vuole viaggiare, tranne quelle che ti crei tu stesso.

 

Non ho nessuno con cui partire

E allora? Se proprio vuoi partire con qualcuno, ci sono tante agenzie di viaggi, tour operator e perfino gruppi Facebook in cui incontrerai altri viaggiatori. Ci sono tour pensati appositamente per i viaggiatori solitari (che non sono tour per single). Chiediti, però, se è davvero strettamente necessario che tu parta con qualcuno.

Specialmente se la meta è vicina, e il viaggio non presenta particolari difficoltà, perché non provi a partire da solo? Le donne, di solito, hanno qualche timore in più ma, a parte alcuni Paesi in cui viaggiare da sola, per una donna, può essere davvero difficoltoso e pericoloso, in linea di massima non dovresti far altro che comportarti come fai nella tua vita quotidiana, tenendo gli occhi aperti senza ossessionarti.

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Viaggiare da solo ti permette di seguire i tuoi ritmi e la tua volontà. Nessuna tappa obbligata, nessuna alzataccia la mattina quando non hai digerito la cena locale della sera prima e ti senti male, nessun doversi adattare alle esigenze altrui… puoi pianificare il viaggio già da casa, oppure prenotare gli alloggi strada facendo. Insomma, viaggiare da soli ha molti lati positivi, anche perché, alla fine, non si è mai soli; specialmente se alloggerai in ostello, troverai molte persone con cui fare amicizia, e magari con cui condividere parte del viaggio (sempre se vorrai).

 

Sono troppo giovane/vecchio

Già dall’adolescenza, ormai, è possibile viaggiare senza mamma e papà. Se si escludono i classici viaggi in comitiva, di solito in qualche bella spiaggia, e stai cercando una meta e un’esperienza che ti lascino qualcosa di più, consulta (magari con l’aiuto dei tuoi o comunque di un adulto di cui ti fidi) i siti Internet di varie compagnie. Molte offrono viaggi appositamente per gruppi di adolescenti e giovani adulti. Tanti tour operator, per esempio, offrono viaggi fino ai 29 anni o fino ai 40 anni, così potrai viaggiare con persone nella tua stessa fascia d’età (a partire dai 18 anni).

Per il discorso “sono troppo vecchio”, come dicevamo prima, non c’è un limite massimo all’età di un viaggiatore, se non il limite che il viaggiatore stesso s’impone. Personalmente, non ho mai dato molta importanza all’età anagrafica; conosco ventenni che sono vecchi e novantenni che sono dei ragazzini. Se non hai problemi di salute, non lasciare che sia la paura a fermarti.

E’ normale che tu tema di non reggere il passo o di non integrarti con il gruppo ma, anche in questo caso, puoi cercare tours per “seniors” o semplicemente puoi partire animato dalla voglia di esplorare, senza dare alcun peso alla tua età anagrafica o a quelle degli altri viaggiatori.

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