Non vaccinati, si rischia 10 volte di più di finire in ospedale

27 Lug 2021 | Coronavirus

Senza la doppia dose vaccinale si hanno rischi molto più alti di finire in ospedale o addirittura in terapia intensiva. Probabile nuovo farmaco in arrivo.

 

Come proteggono i vaccini

Se è vero che il Covid sta colpendo anche i vaccinati è anche vero che, chi si ammala una volta completata la doppia dose di vaccinazione, subisce la malattia in maniera molto meno pesante e rischiosa rispetto a chi non è stato vaccinato.

I dati, forniti dall’Istituto Superiore della Sanità, informano che la doppia dose di vaccino protegge all’88% dall’infezione, al 94% dal ricovero, al 97% dal ricovero in terapia intensiva e al 96% dalla morte. L’immunità, pertanto, è quasi totale. Particolare attenzione va data, come sempre, agli anziani. Gli ottantenni vaccinati rischiano 15 volte meno dei loro coetanei non vaccinati.

Fra gli over 80 si ammala di Covid una persona ogni 75mila mentre, fra i non vaccinati di età superiore agli 80 anni, si ammala di Covid una persona ogni 5mila.

 

I rischi per i non vaccinati

L’Istituto Superiore della Sanità informa che, chi non è stato sottoposto a doppia dose vaccinale, ha rischi molto più reali e alti di finire in ospedale o addirittura in terapia intensiva.

Anche quello del decesso è un rischio molto più alto. Una persona che non è stata vaccinata rischia di contrarre il Covid 10 volte di più di una persona che è stata sottoposta a entrambe le dosi del vaccino e rischia 17 volte di più di finire in ospedale.

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Poiché in Italia il 52% della popolazione è già stato sottoposto al ciclo vaccinale completo, è facile spiegare come mai pare che il numero delle persone che ha contratto il Covid sia più alto fra i vaccinati che fra i non vaccinati. Semplicemente, ora come ora sono più gli italiani che già hanno completato il ciclo vaccinale dei non vaccinati. 

 

Un farmaco unico contro tutte le varianti?

Un team di ricerca che si trova nell’Università di Toronto ha individuato due proteine che, prese come bersagli dalle medicine, potrebbero bloccare ogni mutazione del Covid-19.

Nonostante le campagne vaccinali continuino a essere l’unico modo per contenere la diffusione del Coronavirus, è anche vero che le varie mutazioni, che portano a varianti sempre nuove, richiedono dei farmaci “universali” capaci di bloccare il virus, in ognuna di queste mutazioni. Le ricerche per questo farmaco “pan-coronavirus” sono attive da mesi, e costano miliardi.

Al momento l’unico farmaco approvato dall’Ema (Agenzia Europea del Farmaco) è il Remdesivir, somministrabile solo in ospedale e per infusione. Non è da escludere che in un futuro, speriamo breve, ci saranno altri farmaci, come quello che potrebbe arrivare da Toronto, capaci di debellare il Covid-19 in ogni sua mutazione.