Milano e la neve: prosegue al Mudec la mostra gratuita. Fino al 28 giugno
Mentre le Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 si avviano alla conclusione e gli ultimi giorni di gare salutano l’atmosfera olimpica sulle montagne, a Milano l’inverno continua… ma tra le sale di un museo.
Al MUDEC – Museo delle Culture prosegue la mostra “Il senso della neve. Popoli, arte antica e sguardi contemporanei”, una grande mostra multidisciplinare inserita nel programma dell’Olimpiade culturale di Milano-Cortina 2026. Un percorso che intreccia arte, scienza e antropologia e che sarà visitabile fino al 28 giugno, con ingresso gratuito.
Un viaggio tra arte, ghiaccio e immaginario
Curata da Sara Rizzo e Alessandro Oldani, la mostra riunisce oltre 150 opere e oggetti tra testimonianze etnografiche, dipinti, fotografie, video e installazioni contemporanee. Il percorso accompagna i visitatori in un viaggio che parte dalla geometria dei cristalli di neve e arriva fino all’immaginario artistico europeo e giapponese, senza dimenticare i temi più attuali legati al cambiamento climatico.
Tra i protagonisti dell’esposizione compaiono artisti di epoche e linguaggi diversi, da Angelo Morbelli e Emilio Longoni fino a figure della scena contemporanea come Alighiero Boetti, Zhang Huan e Chiharu Shiota.
Dai fiocchi di neve alla scienza
La prima sezione della mostra è dedicata allo studio scientifico dei cristalli. Qui si racconta il lavoro pionieristico di Wilson Bentley, soprannominato “Snowflake”, che nel 1885 realizzò la prima microfotografia di un cristallo di neve.
Accanto alle sue immagini compaiono gli studi del fisico giapponese Ukichiro Nakaya, che riuscì a classificare i fiocchi di neve in diverse famiglie, contribuendo a comprendere i meccanismi di formazione di queste strutture naturali tanto delicate quanto complesse.
Neve, clima e futuro del pianeta al Mudec Milano
Un’altra sezione guarda al presente e alle trasformazioni in corso. Lo scioglimento delle nevi e dei ghiacciai sta cambiando paesaggi considerati per secoli immutabili e pone interrogativi sul futuro degli ecosistemi montani e delle comunità che li abitano.
Attraverso fotografie e installazioni di artisti contemporanei come Walter Niedermayr e Philipp Messner, la mostra invita a riflettere sull’impatto della crisi climatica e sulle conseguenze dell’overtourism nelle aree alpine.
Popoli dell’Artico e sciamanesimo
Il cuore dell’esposizione è dedicato alle culture dei popoli dell’Artico e della Terra del Fuoco, per i quali la neve non è soltanto paesaggio ma ambiente di vita, spazio simbolico e riferimento spirituale.
Tra i prestiti più significativi figurano un tamburo sciamanico Sami e la ricomposizione di un corredo da cacciatore Selk’nam, resi possibili grazie alla collaborazione con la rete MIPAM – Musei Italiani con Patrimonio dal Mondo.
La neve esce dal museo
Il progetto espositivo si estende anche fuori dalle sale. Nei dintorni del museo, in via Ventimiglia, una serie di poster artistici dedicati al ciclo di vita del fiocco di neve accompagna i passanti in un racconto visivo che prosegue idealmente il percorso della mostra.
All’interno dell’agorà del museo trova invece spazio l’installazione When Fox is a Thousand dell’artista Summer Mei-Ling Lee, composta da 85 veli di cotone trasparente che evocano un paesaggio innevato popolato da apparizioni mitologiche.
Orari e informazioni per visitare la mostra al Mudec
Il MUDEC – Museo delle Culture di Milano si trova in via Tortona 56, nel cuore del distretto creativo milanese. La mostra è visitabile fino al 28 giugno.
Il museo è chiuso il lunedì, mentre è aperto martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 9.30 alle 19.30. Il giovedì l’orario si estende fino alle 22.30, con ultimo ingresso sempre consentito un’ora prima della chiusura.
L’ingresso alla mostra è gratuito, un’occasione per scoprire da vicino un percorso che unisce arte, scienza e culture del mondo e che porta la neve nel cuore di Milano. Anche se le gare paralimpiche stanno ormai per lasciare il passo alla primavera.























