Queste sono le mostre più attese nell’autunno a Milano: gli eventi da settembre

da | 17 Ago 2026 | Arte e Cultura

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Le mostre più attese a Milano nell’autunno 2026: Matisse, Dalí, Picabia, Frida Kahlo, fotografia contemporanea e appuntamenti gratuiti

L’autunno milanese si prepara a riempire musei, palazzi storici e spazi indipendenti. Da settembre 2026 il calendario delle esposizioni si farà particolarmente fitto, con progetti dedicati ai grandi nomi del Novecento, alla fotografia, alla moda e alle nuove forme dell’arte contemporanea.

Alcune mostre hanno già date, sede e orari definitivi. Per altre, invece, bisognerà aspettare ancora qualche comunicazione ufficiale. Il quadro che emerge, però, è già chiaro: tra Palazzo Reale, MUDEC, Fabbrica del Vapore e gallerie cittadine, Milano offrirà una stagione molto varia. Ci saranno Matisse e Dalí, ma anche Francis Picabia, Frida Kahlo, Mimmo Rotella e una serie di appuntamenti a ingresso libero.

Charmaine Poh al MUDEC, la prima personale italiana

Ad aprire la stagione sarà Charmaine Poh, artista singaporiana-cinese vincitrice del premio Deutsche Bank Artist of the Year 2025.

La mostra, intitolata Make a travel deep of your inside, and don’t forget me to take, sarà visitabile al MUDEC – Museo delle Culture dal 18 settembre al 1° novembre 2026.

Video, fotografia, testi e installazioni accompagneranno il pubblico in una riflessione sull’identità, sulla memoria e sul rapporto tra corpo e tecnologie digitali. Tra le opere centrali figura The Moon is Wet, installazione video a tre canali che intreccia il mito della dea del mare Mazu con le storie delle lavoratrici domestiche migranti di Singapore.

Spazio anche al progetto Good Morning Young Body, nel quale Poh rielabora il proprio passato di giovane attrice televisiva attraverso materiali d’archivio e tecnologie deepfake.

Ingresso libero.

Intime visioni, il Novecento meno conosciuto

Dal 16 settembre al 14 ottobre 2026, lo Spazio IsolaSET di Palazzo Lombardia, in via Luigi Galvani 14, ospiterà Intime visioni. ’900 segreto.

Il percorso riunisce 90 opere di 30 artisti italiani, tra nomi celebri e figure meno conosciute dal grande pubblico. Sono annunciati lavori di Renato Guttuso, Carlo Carrà, Aligi Sassu, Enrico Baj, Massimo Campigli e altri protagonisti dell’arte italiana del secolo scorso.

La mostra, curata da Antonio D’Amico, sarà divisa in due parti. La prima guarderà al paesaggio e alle differenze cromatiche legate ai territori. La seconda sarà dedicata ai ritratti femminili e ai nudi.

Sono previsti anche progetti per le scuole e visite accessibili alle persone sorde, sordocieche, cieche e ipovedenti.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria.

Vecchi e bambini nella fotografia umanista

Il CMC – Centro Culturale di Milano, in largo Corsia dei Servi 4, proporrà dal 24 settembre al 16 ottobre 2026 la mostra fotografica Il ritmo della vita. Vecchi e bambini nella fotografia umanista del XX e XXI secolo.

Curata da Angela Madesani, l’esposizione metterà a confronto i due estremi della vita: l’infanzia e la vecchiaia. Un tema affrontato attraverso immagini contemporanee e fotografie provenienti dalla collezione napoletana di Rita e Riccardo Marone.

Tra gli autori presenti figurano Max Baccetti, Paolo Simonazzi, Enzo Obiso e Paola Mongelli. Il racconto non sarà soltanto anagrafico. Le fotografie mostreranno anche come sia cambiata, negli ultimi decenni, la rappresentazione sociale dei bambini e degli anziani.

Ingresso libero.

Dalí e la moda a Palazzo Reale

Una delle mostre più attese sarà Dalí e la moda, in programma a Palazzo Reale dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027.

Il progetto esplorerà il rapporto tra Salvador Dalí e il sistema della moda, un territorio che l’artista catalano attraversò con lo stesso gusto per la provocazione mostrato nella pittura, nel cinema e nel design.

Il percorso dovrebbe soffermarsi in particolare sulle collaborazioni con stilisti e creatori del Novecento, tra cui Elsa Schiaparelli. Disegni, abiti, documenti e materiali d’archivio racconteranno l’ingresso dell’immaginario surrealista negli atelier e sulle passerelle.

L’esposizione sarà aperta dal martedì alla domenica, con apertura serale il giovedì. Chiusura il lunedì.

Biglietti e tariffe non sono ancora stati comunicati.

Frida Kahlo attraverso l’obiettivo fotografico

Non sarà una mostra tradizionale di dipinti. Attraverso i miei occhi. Frida Kahlo, in programma dall’8 ottobre 2026 all’11 gennaio 2027 alla MyOwnGallery di Superstudio Più, racconterà l’artista messicana attraverso la fotografia.

Il progetto si concentrerà sulla costruzione dell’immagine pubblica di Frida Kahlo, consapevole del potere del ritratto molto prima dell’epoca dei social network. La fotografia entrò presto nella sua vita grazie al padre Guillermo, fotografo di professione.

In mostra saranno presentati i ritratti realizzati da alcuni degli autori che la conobbero e la fotografarono, compreso Nickolas Muray. Una sezione sarà dedicata anche alla Casa Azul e al reportage realizzato nel 2005 da Graciela Iturbide negli spazi privati dell’artista.

Informazioni sui biglietti non ancora disponibili.

Matisse, il mondo raccolto in una stanza

Sempre al MUDEC, dall’8 ottobre 2026 al 21 febbraio 2027, arriverà Matisse. Il mondo in una stanza, a cura di Ellen McBreen e Chiara Gatti.

La mostra indagherà il rapporto tra Henri Matisse e le culture conosciute attraverso viaggi, studi, oggetti e collezioni. Africa, mondo islamico, Russia, Cina e Pacifico non saranno presentati come semplici suggestioni esotiche, ma come elementi entrati nel cuore della ricerca dell’artista.

Sono previste circa 100 opere, tra dipinti, sculture e lavori su carta, provenienti da musei internazionali come il MoMA, il Musée d’Orsay, il Musée de l’Orangerie e il Philadelphia Museum of Art.

Accanto alle opere saranno esposti tessuti e oggetti che Matisse osservava e collezionava. Non mancheranno i libri d’artista, le tavole di Jazz e i disegni per la Cappella del Rosario di Vence.

Tariffe d’ingresso da definire.

Francis Picabia, una notte con le avanguardie

Dal 9 ottobre 2026 al 24 gennaio 2027, Palazzo Reale dedicherà una grande mostra a Francis Picabia.

Saranno esposte oltre 150 opere tra dipinti, disegni, libri illustrati e lavori grafici. Il percorso ricostruirà le continue trasformazioni dell’artista, passato dal Cubismo al Dadaismo, dal Surrealismo all’Astrattismo senza fermarsi davvero in nessun movimento.

La curatela è affidata ad Anne Berest-Picabia, pronipote dell’artista. L’allestimento evocherà una notte di festa insieme a Picabia e agli amici delle avanguardie, tra i quali Man Ray e Marcel Duchamp.

Prezzo del biglietto non ancora annunciato.

Rotella, Brueghel e Oriana Fallaci: le mostre ancora senza data

Nel calendario dell’autunno 2026 a Milano compaiono anche tre progetti per i quali non sono ancora state comunicate date precise.

La Fabbrica del Vapore ospiterà una mostra dedicata a Mimmo Rotella, maestro del décollage e figura centrale del Nouveau Réalisme. Il percorso ripercorrerà la sua carriera, dagli esordi astratti ai celebri manifesti strappati, spesso legati al cinema e alle icone della cultura di massa.

A Palazzo Reale è attesa anche una mostra sulla dinastia dei Brueghel, con un viaggio attraverso oltre un secolo di pittura fiamminga. Paesaggi, scene popolari, allegorie e nature morte racconteranno l’eredità di Pieter Bruegel il Vecchio e dei suoi discendenti.

Sempre Palazzo Reale dovrebbe accogliere un’esposizione su Oriana Fallaci, a vent’anni dalla morte. Oggetti personali, fotografie e documenti ricostruiranno la carriera della giornalista e scrittrice, dai reportage di guerra alle interviste con i protagonisti della politica internazionale.

Per questi tre appuntamenti, date, orari e tariffe restano da confermare.

Un autunno tra grandi nomi e mostre gratuite

Il programma non è ancora completo e alcune informazioni potrebbero cambiare nei prossimi mesi. Le date già annunciate, tuttavia, mostrano una stagione costruita su registri differenti.

Ci saranno le grandi retrospettive, i progetti fotografici, la moda surrealista e le ricerche contemporanee. E non mancheranno le occasioni gratuite: la mostra di Charmaine Poh al MUDEC, Intime visioni a Palazzo Lombardia e Il ritmo della vita al Centro Culturale di Milano.

Prima della visita è comunque consigliabile controllare i siti ufficiali delle sedi espositive, soprattutto per prenotazioni, variazioni di orario e apertura delle prevendite.


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