Il Comune ha ottenuto dal Forum internazionale delle città di Lisbona l’assegnazione del vertice che si terrà a ottobre del prossimo anno. Pronte idee nuove e iniziative coinvolgenti. Nasce il primo museo di filosofia al mondo.

 

Inclusione sociale, riduzione dello squilibrio tra centro e periferia, creatività.

Sono solo alcuni dei meriti che Milano si è vista attribuire al Forum internazionale delle città di Lisbona e che sono valsi al nostro Comune il titolo di “città della cultura 2020”.

Nel mese di ottobre del prossimo anno, infatti, Milano ospiterà il vertice mondiale della cultura, assegnato al capoluogo lombardo dopo un’attenta selezione a opera di una giuria composta dai rappresentanti di ben trentotto Paesi.

Questi ultimi hanno inteso premiare l’impegno a favore dell’integrazione e delle opportunità intrapreso dalle istituzioni meneghine fin da Expo 2015, e che, negli ultimi tempi, sembra aver resuscitato nella città lo spirito dell’Ottocento, quando Milano, grazie alle sue innumerevoli iniziative intellettuali, diventò la capitale morale dell’Italia.

Certo, il privilegio di ospitare un evento quale il vertice mondiale della cultura avrà importanti ripercussioni anche nel settore economico e del commercio, ma è nel campo dell’innovazione e della creatività che potremo fare grande sfoggio delle nostre abilità.

Ad allietare i visitatori e gli esperti non saranno soltanto le iniziative consolidate, come, per esempio, il Museo del Novecento, la Fondazione Prada o Hangar Bicocca: ci sarà spazio anche per idee nuove.

Una su tutte, quella che permetterà di realizzare il primo Museo della Filosofia esistente al mondo.

Attualmente, esso è in fase di sperimentazione presso il dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano Statale con un’interessante proposta di interazione tra docenti e studenti  nell’esperienza di visita delle sale dedicate, ma conta di arrivare pronto con le sue novità all’appuntamento di ottobre 2020.

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