Milano Tattoo Convention 2026: al Superstudio Maxi tre giorni di arte e show

da | 20 Gen 2026 | Eventi a Milano, Fiere Milano

Condividi l'articolo!

Milano Tattoo Convention 2026 torna al Superstudio Maxi dal 23 al 25 gennaio: 500 tatuatori, ospiti internazionali, contest, show e biglietti

Dal 23 al 25 gennaio 2026 Milano torna a parlare la lingua dei tatuaggi. La Milano Tattoo Convention 2026 al Superstudio Maxi riporta in città uno degli appuntamenti più attesi della tattoo-art internazionale: tre giorni pieni, tra artisti da mezzo mondo, contest, performance e un programma che non lascia molto spazio alle pause. E sì, lo scenario cambia (o meglio: si conferma) nei grandi spazi di via Moncucco, a due passi dalla metro.

Un weekend che fa numeri (e si vede)

Cinque centinaia di tatuatori in fiera non sono una promessa da comunicato: sono una presenza fisica, rumorosa, continua. Circa 500 artisti arrivano a Milano per lavorare, incontrarsi, farsi guardare le mani e guardare quelle degli altri. Ogni stile ha il suo angolo, ogni banco ha la sua fila, ogni braccio scoperto sembra già “prenotato”.

Non è solo la classica convention per addetti ai lavori: qui ci entra anche chi vuole capire cosa sta succedendo nel tatuaggio oggi. Cosa tira, cosa è già passato, cosa sta tornando senza chiedere permesso.

Milano Tattoo Convention 2026 al Superstudio Maxi: ospiti e nomi che pesano

L’ospite d’onore è Razzouk, dal celebre studio di Gerusalemme attivo dal 1300, spesso citato come il più antico al mondo. Una presenza simbolica, certo, ma anche molto concreta: tradizione vera, non da vetrina.

Accanto a lui, una squadra italiana che non ha bisogno di presentazioni infinite: Daniele Carlotti, figura storica del tatuaggio su strada a Milano, e Stizzo, riferimento per il tradizionale. Poi c’è Jona, che lavora sul recupero della tradizione dei Marcatori di Loreto: tatuaggi devozionali, impronte religiose, storia che riaffiora con strumenti ricostruiti e segni che sembrano arrivare da un altro secolo.

E non finisce lì. Tra i profili più osservati ci sono anche alcuni nomi del micro-realismo: Ero11 (Elisa Rossini), Alberto Marzari, Sir Edward (Edoardo Tabacchi). Dettaglio estremo, linee sottili, lavori piccoli che costringono ad avvicinarsi per capire davvero.

Il ritorno del Tebori e il fascino della tecnica “lenta”

Tra le cose che attirano sempre pubblico c’è il Tebori, il tatuaggio tradizionale giapponese eseguito a mano con bacchetta e aghi. In convention arrivano Horizakura e l’italiano Horibudo (Roberto Borsi). È una tecnica che ha un ritmo diverso: meno “macchina”, più rituale. E quando la vedi dal vivo lo capisci subito.

Dalle star internazionali alle combo “fusion”

La lista degli artisti ospiti è lunga, e alcuni nomi funzionano da calamita. Steve Butcher, considerato uno dei re del realismo, è uno di quelli che spostano pubblico anche solo per vedere un lavoro in progress. Poi Ad Pancho e Sandra Daukshta, che per l’occasione si presentano in versione “combo”, lavorando su una art fusion condivisa.

Ci sono anche Benjamin Laukis e Natalie Nox, coppia greco-australiana con una cifra molto riconoscibile su colore e composizione. Spazio pure al lettering spinto: Flaks32G, Angel Bustos, Case One. E ancora Kosta Ink sul full body, le polacche K. Dumka e Violetta (premiate con il Best in Show 2025), e due nomi italiani che portano immaginari opposti ma molto amati: Michela Bottin (anime) e Faty Tattoo (Silvia Brigatti) con il suo mondo pop e colorato.

Non solo tatuaggi: contest, show e performance

La convention resta un posto dove succede sempre qualcosa, anche se non ti stai tatuando. Ci sono contest ogni giorno, categorie diverse, lavori fatti in fiera e premi che contano. In programma anche show e performance: Breaking Show, Bubble Magic Show, Suspended Gravity. Il calendario è fitto, e in alcuni momenti sembra quasi una maratona.

E poi c’è la parte “laterale” che laterale non è più: body painting, danza, body modification, installazioni, stand che diventano mini-gallerie.

Artefice 2026: una mostra collettiva sul tema della paura

Novità di questa edizione: una collettiva d’arte. Si chiama Artefice 2026 e gira attorno a un tema semplice solo in apparenza: la paura. Un’emozione primaria, certo, ma anche un territorio vasto, personale, ambiguo.

Tra gli artisti coinvolti: Simone Marchi, Robert Hernandez, Diego Lanzone, Mike Dorsey, Mario Crepaldi, e ancora Laukis e Nox, Vale Lovette, Pongo, Francesca Di Lodovico, Barbara Belfiore, Luca Perciabosco. Linguaggi diversi, letture diverse. E una mostra che prova a portare la convention fuori dal solito recinto.

Orari, biglietti e come arrivare

La Milano Tattoo Convention 2026 si tiene al Superstudio Maxi (zona Famagosta/Romolo). Ingresso giornaliero 25 euro, abbonamento 3 giorni 60 euro, gratis sotto i 12 anni.

Gli orari:

  • Venerdì 23 gennaio: apertura 14.00, chiusura 22.00
  • Sabato 24 gennaio: apertura 12.00, chiusura 22.00
  • Domenica 25 gennaio: apertura 12.00, chiusura 20.30

Per arrivare: metro M2 Famagosta o Romolo, parcheggi ATM in zona.


Condividi l'articolo!