Il rapporto annuale consegnato dall’Anagrafe racconta una città che attira sempre più abitanti, dall’estero e dalle altre città d’Italia. Ma nascono pochi bambini

 

I suoi talenti non fuggono più, chi ci vive spiega che mai vorrebbe risiedere altrove, attira nuovi abitanti da tutte le altre città di Italia: questa è Milano secondo il rapporto annuale consegnato dall’ufficio Anagrafe del Comune.

Secondo i calcoli effettuati dai demografi, nel corso degli ultimi dodici mesi la città ha attratto a sé 533.210 nuovi residenti e ne ha ceduti 357.365.

Perciò, risultano all’appello 175.845 neo milanesi, che hanno permesso al nostro Comune di riguadagnare la cifra storica di 1,4 milioni di abitanti, persa circa un decennio fa, quando si verificò un’emorragia di residenti verso l’estero.

La tendenza, ora, si è invertita, e Milano pare essere la meta preferita di chi vuole cambiar vita non solo all’estero, ma anche negli altri Comuni del Paese.

Negli archivi dell’Anagrafe, infatti, risultano iscritti per quest’anno circa 13.000 individui provenienti da un Paese straniero, mentre, dall’Italia, Roma fa la parte del leone: ben 1898 i nuovi milanesi originari della Capitale.

Quest’ultimo dato stupisce non soltanto perché segnala, in termini di popolamento, un rinnovato equilibrio di forza tra le due maggiori città del Paese, ma anche perché dimostra come la migrazione a Milano dall’hinterland, una dinamica consolidata, sia tuttavia, attualmente, un fenomeno limitato rispetto agli spostamenti su lunga distanza: “solo” 7.000 gli arrivi in città dalla provincia.

Milano, infatti, attira abitanti da tutta Europa, grazie alle opportunità che può offrire: “Le nostre università hanno quasi 220.000 studenti, le istituzioni culturali sono più solide, c’è un’imprenditoria che cerca costantemente di rinnovarsi e i milanesi sono gente generosa e aperta. La città, insomma, è bene instradata. Si respira una dimensione internazionale che è quasi irreversibile” ha dichiarato il sindaco Giuseppe Sala a commento del rapporto dell’Anagrafe.

D’altra parte, i milanesi, vecchi e nuovi, sembrano non puntare troppo sulla famiglia. Dai dati demografici emerge infatti che i single sono più di 400.000, e i nuclei familiari composti da più di un’unità 343.093, di cui solo il 27% con almeno tre individui.

La fascia d’età più diffusa, invece, è quella compresa tra i quaranta e i sessanta anni (31%) seguita da quella tra i venti e i quaranta anni (23%).

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