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Una misteriosa colonna corinzia che sorge accanto alla Basilica reca due buchi che, secondo la leggenda, Satana provocò con le corna dopo aver tentato inutilmente di corrompere il Santo patrono

 

A Milano, a fianco alla basilica di Sant’Ambrogio, sorge una colonna che poco ha a che vedere con l’architettura della chiesa dedicata al nostro Santo patrono.

Si tratta, infatti, di un reperto archeologico di marmo in stile corinzio, giunto misteriosamente a Milano nel secondo secolo d.C. e, un bel giorno, apparso ai cittadini a ridosso della basilica.

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Ci credete se vi raccontiamo che, da allora, questa è nota in città come la “colonna del Diavolo”?

Gli osservatori più attenti, passando accanto all’obelisco, potranno infatti notarvi la presenza di due buchi.

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Ebbene, una leggenda sorta negli ultimi anni del Settecento, racconta che, all’epoca in cui Ambrogio era vescovo di Milano, Satana si presentò al cospetto del futuro santo nelle classiche sembianze da caprone, per sedurlo e corromperlo.

Frustrato dal tentativo fallito e furioso, si scagliò correndo contro Ambrogio, ma sbagliò la mira e incastrò le corna contro la colonna.

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Dopodiché si dissolse, sparendo all’interno della costruzione e, da qui, ritornando all’Inferno.

La leggenda aggiunge che da quel giorno, in certe notti, in particolare quella di San Silvestro, dai due buchi fuoriesca odore di zolfo, caratteristico del regno del Diavolo.

Un’ultima nota. Negli anni Settanta del secolo scorso, a seguito di alcuni lavori di ristrutturazione nell’area, i due buchi nella colonna furono tappati.

Poi, però, nessuno sa dire come e quando, sono ricomparsi: se ci passate accanto, magari di notte, li potrete vedere, e annusare un leggero odore di zolfo…

 

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