In base a una recente ricerca dedicata alle mete preferite dal turismo internazionale, la nostra città attrae più della metà dei turisti provenienti da fuori l’Europa, per introiti che sfiorano quota 700 milioni di euro

 

Capitale mondiale della moda, e ora anche dello shopping.

Sono i due primati che Milano può vantare secondo una ricerca di mercato realizzata dalla società specializzata “Risposte Turismo” e focalizzata sulle dinamiche che interessano i maggiori centri internazionali del commercio.

Stando ai dati forniti dallo studio, il capoluogo lombardo è tra le migliori destinazioni per gli acquisti secondo gli abitanti delle altre città d’Italia, subito dopo New York e a pari merito con Londra e Parigi, mentre è la meta preferita dello shopping per i cittadini extraeuropei.

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Il 54% dei turisti provenienti in Italia da Paesi estranei all’Unione Europea, infatti, converge su Milano per effettuare spese e acquisti vari, anche di valore.

Il punto di forza della città sembra essere la capacità di proporre un’esperienza turistica in cui lo spazio dedicato ai negozi non entra in competizione con l’offerta culturale di mostre e musei; anzi, la integra, per una gestione completa e soddisfacente del tempo a disposizione dei turisti.

Il merito di ciò è, tra gli altri, dell’amministrazione cittadina, che viene ripagata con una spesa complessiva dei visitatori che scelgono di pernottare in città vicina a 670 milioni di euro.

Variegato lo spettro delle categorie merceologiche scelte dai clienti: i dati relativi agli acquisti effettuati nel 2018 spaziano dall’abbigliamento, ai gioielli, agli accessori e agli oggetti di design.

In particolar modo, i turisti intervistati hanno apprezzato il plurilinguismo del personale addetto nei negozi, che dimostra di padroneggiare l’inglese, lo spagnolo, il francese, il russo, il cinese e l’arabo.

Tanto, però, si può ancora fare per migliorare l’attrattività internazionale di Milano.

I flussi commerciali appaiono ancora molto attirati dai negozi del centro storico, del Quadrilatero, di corso Vercelli, di corso Buenos Aires e di Porta Nuova. Sarebbero utili segnaletiche che portino i potenziali clienti anche in altri distretti commerciali, magari nascenti” ha spiegato Francesco di Cesare, presidente di “Risposte Turismo”.

Inoltre, pare che i turisti lamentino orari poco flessibili rispetto a quanto succede all’estero e abbiano domandato a gran voce l’offerta di pacchetti turistici muniti di guide specializzate sugli itinerari dello shopping.

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