L’Università lancia il bando “Starting Grants” per promuovere i progetti multidisciplinari proposti dagli assegnisti di ricerca e per stimolarli nella ricerca di finanziamenti

 

Milano, 26 agosto 2020 – Un investimento da 720mila euro per finanziare giovani ricercatori, promuoverne progetti di ricerca interdisciplinari e sostenerli concretamente nei primi anni della carriera. È quanto previsto dal bando “Bicocca Starting Grants”, lanciato dall’Università di Milano-Bicocca e destinato ad assegnisti di ricerca dell’Ateneo. Il primo grant interno a un ateneo e di tale portata, in Italia, a rivolgersi esclusivamente a questa platea.

Il Cda dell’Università di Milano-Bicocca ha approvato uno stanziamento di 720mila euro che verrà ripartito per finanziare 8 progetti di ricerca, della durata di dodici mesi, per un valore massimo di 60mila euro l’uno e per sostenere, trascorso il primo anno, il rinnovo dei 4 progetti ritenuti scientificamente più rilevanti per le attività svolte e per la capacità del gruppo proponente di raccogliere ulteriori finanziamenti da enti terzi.

«Con questo bando – afferma il prorettore alla Ricerca dell’Università di Milano-Bicocca, Guido Cavaletti – diamo vita a una sorta di incubatore per le migliori idee di ricerca e innovazione dei nostri assegnisti. Ci rivolgiamo quindi a giovani che non sono più studenti perché hanno già conseguito il dottorato ma che non sono ancora ricercatori di ruolo. Il nostro obiettivo è dare loro fiducia e sostegno perché possano mettersi in gioco per sviluppare un loro progetto in totale autonomia».

La sfida, per i giovani ricercatori, corre su un doppio binario. «Metteremo alla prova gli assegnisti – aggiunge il prorettore – responsabilizzandoli nella proposta di un progetto di ricerca e nella gestione del relativo budget. E stimolandoli a produrre risultati che consentano di partecipare e vincere bandi competitivi esterni alla nostra università, al termine del primo periodo».
I contributi copriranno i costi per l’acquisto di materiale, il reclutamento di personale e la partecipazione a scuole, congressi, brevi soggiorni, eventi di carattere internazionale.

Ciascuna candidatura dovrà arrivare da un team composto esclusivamente da titolari di assegno di ricerca in servizio presso Milano-Bicocca (minimo due) e afferenti ad almeno due distinti dipartimenti dell’Ateneo. «Oggi nei progetti di ricerca coinvolgere più ambiti disciplinari viene considerato, anche dagli investitori, un valore aggiunto. E sono pochi i settori nei quali sia ancora possibile fare ricerca pura, confinata a uno specifico interesse», osserva Cavaletti.

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Le domande dovranno essere presentate entro giovedì 15 ottobre compreso. A questo indirizzo si possono trovare tutte le informazioni, in italiano e in inglese, e i moduli da compilare. Le candidature pervenute saranno selezionate da una commissione di valutazione, formata da esperti di diverse aree disciplinari, secondo i seguenti criteri: qualità scientifica della proposta progettuale; qualità del team proponente; impatto sociale, economico e industriale della proposta; piano di spesa e sostenibilità delle attività anche rispetto a ulteriori canali di finanziamento.

Oltre all’incarico presso l’Università di Milano-Bicocca e all’interdisciplinarità della proposta, ulteriore requisito richiesto è il possesso di un titolo di dottore di ricerca o di un diploma di specializzazione conseguito da almeno 24 mesi e non oltre i 60 mesi. Un termine che è innalzato in caso di mesi di maternità o paternità fruiti dai candidati o per altre cause previste dalla legge.

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