I dati del rapporto di Confcommercio “Insieme per la sicurezza e la legalità” indicano la crescita delle intimidazioni ai danni degli esercenti commerciali. Al primo posto le società di intermediazione immobiliare

 

A Milano un esercizio commerciale su dieci ha ricevuto, nell’ultimo anno, almeno una minaccia o un’intimidazione da parte della criminalità.

Lo certifica il dossier “Insieme per la sicurezza e la legalità”, presentato al pubblico nei giorni scorsi da Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza.

Il rapporto, realizzato attraverso interviste telefoniche anonime a un campione di 1.157 imprese, mette al primo posto, tra le attività prese di mira dalla criminalità, il settore dell’intermediazione immobiliare, con una percentuale di casi denunciati pari al 17,8%.

Seguono i pubblici esercizi e i negozi alimentari, con un ammontare del 14,3%, mentre risulta ridotta la quantità delle minacce all’indirizzo delle organizzazioni all’ingrosso, che fanno registrare un dato dell’1,2%.

Geograficamente, le aree della città a maggior rischio sono la periferia orientale, la cerchia intermedia dei Navigli e la circonvallazione della linea bus 90-91.

Focalizzando sulla natura delle minacce verificatesi, il dossier spiega che nel 41,2% dei casi esse sono opera di piccoli delinquenti, e nel 5,9% sono, invece, riconducibili all’iniziativa della criminalità organizzata.

D’altra parte, questi dati non hanno scosso più di tanto il tessuto imprenditoriale della città. Anzi, dai risultati del rapporto emerge che, rispetto al 2018, la percezione del rischio è diminuita negli esercenti, tanto che la maggioranza di costoro si è detta contraria all’eventualità di poter disporre di un’arma per autodifesa in negozio.

Piuttosto, i commercianti milanesi, forse influenzati dai temi del dibattito politico nazionale, sembrano preoccupati dall’immigrazione clandestina in città, incoraggiati in questa paura dall’aumento dei piccoli furti nei negozi, saliti dal 13,9% al 22,8% e associati automaticamente alla responsabilità di criminali stranieri.

Condividi questo articolo!
WhatsApp Me!