Con il cornicione, a trancio con tanta mozzarella oppure gourmet: ecco le migliori pizzerie di Milano da provare ad agosto
Milano ad agosto rallenta, ma non si ferma. Le strade si svuotano, trovare parcheggio diventa improvvisamente possibile e anche prenotare un tavolo nei locali più richiesti può essere meno complicato del solito. A patto, naturalmente, che siano aperti.
Per chi resta in città, la pizza rimane una delle scelte più semplici. Solo in apparenza, però. Negli ultimi anni Milano è diventata uno dei centri più vivaci della pizza contemporanea italiana, tra impasti napoletani, padellini, tonde romane, pizze fredde e proposte al trancio che poco hanno a che vedere con il vecchio spuntino da bar.
L’estate 2026 porta nei menu pomodori, zucchine, peperoni, pesce crudo e frutta. Anche ananas, pesche, fichi e ciliegie. Abbinamenti che dividono, certo, ma che raccontano bene quanto sia cambiato il settore.
PS consigliamo di verificare le aperture per evitare le chiusure delle ferie estive.
Confine, la pizzeria milanese in cima alla classifica
Il primo indirizzo da segnare è Confine, il locale di Francesco Capece e Mario Ventura che ha conquistato il primo posto nella classifica 50 Top Pizza Italia 2026. Un risultato che porta a Milano il titolo di migliore pizzeria d’Italia, almeno secondo una delle guide più seguite del settore.
Qui la pizza viene trattata come un piatto di cucina. La carta cambia, le tecniche si moltiplicano e la cantina ha un peso tutt’altro che secondario.
Tra le proposte estive c’è Zia Maria, una pizza napoletana con cipollotto nocerino in saor, uvetta di Zibibbo, pinoli tostati, tonno rosso, ventresca marinata, miso e salsa di soia. Un incontro non proprio timido tra Campania, Veneto e Giappone.
Umaminara, invece, arriva in versione padellino. Pomodoro San Marzano affumicato, alici di Cetara, crema d’aglione, datterino, aglio nero, capperi, basilico e polvere di olive. Più che una semplice marinara, una costruzione a strati.
La frutta sulla pizza, da Denis Lovatel a Berberè
Chi vuole capire perché la frutta sia diventata uno dei temi dell’estate può partire da Denis Pizza di Montagna. Denis Lovatel propone Pesca & Parma, con pesca, Prosciutto di Parma Riserva, mousse di ricotta, erbette e mandorle.
Il risultato gioca sul contrasto tra dolce, sapido e cremoso, senza trasformarsi in un dessert. Per chi cerca qualcosa di più aggressivo c’è Spicy Summer: salamino piccante, burrata, Pecorino Romano e hot honey, la salsa dolce e piccante diventata ormai presenza fissa in molti menu.
Anche Berberè affronta uno degli argomenti più discussi nella storia della pizza: l’ananas. Lo fa con una ricetta studiata, non con la classica fetta appoggiata sopra formaggio e prosciutto.
La Pizza Ananas unisce salsa speziata di ananas e pomodoro, burrata pugliese e friggitelli arrostiti. Dolcezza e piccantezza si rincorrono, con la burrata a smussare gli angoli. Piacerà a tutti? Probabilmente no. Ma è proprio questo il punto.
Le pizze fredde di Futura
Luca Pezzetta continua a lavorare sulla pizza servita fredda, una scelta ancora insolita ma particolarmente adatta alle serate più calde.
Da Futura si può provare la Prosciutto e Fichi, proposta a 19 euro con Prosciutto di Parma, fichi, stracchino e misticanza. La Caprese Fredda, a 16 euro, punta invece su pomodoro arrosto, pomodoro fresco condito, mozzarella di bufala e pesto.
Non si tratta semplicemente di una pizza lasciata raffreddare. Impasto, condimento e servizio sono pensati per una temperatura diversa da quella abituale, con ingredienti che mantengono freschezza e consistenza.
Zucchine, fiori e profumi di Costiera
Ad agosto zucchine e fiori di zucca compaiono un po’ ovunque, ma non sempre nello stesso modo.
Giolina li usa per la Giannina, insieme a pomodorini gialli, alici di Cetara, olive taggiasche e briciole di pane al peperoncino. Una pizza mediterranea, sapida, con una parte croccante che alleggerisce il morso.
Da Due Forni la ricetta è pensata per la tonda romana. Crema di zucchine, treccia di fiordilatte, fiori di zucca, chips di zucchine, provolone, menta, basilico e scorza di limone. Lo stesso ortaggio compare in consistenze differenti, mentre le erbe e il limone danno una spinta più fresca.
Casa Biga guarda invece alla Costiera Amalfitana con la Nerano, servita su una ruota di carro extra large. Crema di zucchine, Provolone del Monaco Dop e chips di zucchina: pochi elementi, riconoscibili, costruiti intorno a uno dei piatti campani più imitati degli ultimi anni.
Da Dry Milano torna anche Evergreen, con fiordilatte, crema e chips di zucchine, fiori di zucca, guanciale croccante e caciocavallo. Non è una novità assoluta dell’estate 2026, ma continua a funzionare.
Il trancio milanese non passa di moda
Non ci sono solo degustazioni e topping da alta cucina. Chi cerca la pizza alta al trancio può andare da Giuliano, punto di riferimento di via Paolo Sarpi attivo dal 1969.
La formula è quella milanese più riconoscibile: base alta e soffice, fondo croccante, mozzarella generosa. Oltre ai gusti classici, il menu comprende combinazioni con salame piccante, gorgonzola, olive, funghi e pancetta. I prezzi indicativi vanno dai 4 ai 7 euro al trancio.
Filante prova invece ad aggiornare questo modello. L’impasto lievita per 24 ore e viene proposto nei formati classico e abbondante. Tra le pizze ci sono la Filante, con doppia mozzarella, e la Giallorosso, con pomodorini confit e stracciatella. Il marchio conta più sedi, tra cui quelle in zona Susa e in corso Sempione.
Agosto, insomma, può essere un buon momento per attraversare Milano seguendo gli impasti. Dal trancio carico di mozzarella alle pizze fredde, dai grandi classici alle ciliegie fermentate con ricciola. Prima di uscire conviene controllare giorni di chiusura e ferie estive: in una città semivuota, il rischio non è trovare coda. È arrivare davanti alla serranda abbassata.






















