Partner e pubblicità

La nuova norma è contenuta nell’ultimo decreto dei Ministri e si applica solo se i passeggeri non sono disposti trasversalmente

 

Io di qua, lei di là. Scusi, permesso!

Quante volte abbiamo ascoltato questo copione, di mattina, sul tram o in metropolitana, all’ora di punta, congestionati tra gli altri passeggeri e da altrettanti, che a ciascuna fermata tentano l’assalto nonostante gli spazi siano già tutti occupati?

Ebbene, tra qualche giorno arriveranno nuove prove di geometria. Non per ritagliarsi un triangolo d’aria tra borse e cappotti, ma per disporsi in comodità.

Partner e pubblicità

Un comma dell’ultimo Decreto del Consiglio dei Ministri, emanato lo scorso 14 luglio, postula infatti la possibilità di trasgredire alla norma attuale di mantenere almeno un metro di distanza tra un passeggero e l’altro, ma soltanto se i medesimi passeggeri sono presenti sul mezzo per file parallele oppure uno dietro l’altro e regolarmente muniti di mascherina.

Come a dire che basti non incrociare i respiri e tutto va bene. Il motivo della deroga, deducibile, è la necessità di aumentare la capienza delle vetture Atm, che in questo momento caricano a rango ridotto e che, con la nuova formula, incrementerebbero la loro portata del 60%.

LEGGI ANCHE:  Estate sforzesca, il palcoscenico live prosegue ogni sera fino al 4 settembre

Marco Granelli, assessore alla Mobilità del comune di Milano, rassicura:

Non abbassiamo la guardia, ma riteniamo che la deroga al metro di distanza possa essere interpretata anche come un segnale rassicurante sull’utilizzo dei nostri bus, metro e tram. Intanto ATM continua il suo lavoro di sanificazione di tutte le vetture affinché viaggiare sia sicuro per i passeggeri, ai quali continuiamo ad appellarci afffinché si attengano con scrupolo alle regole“.

Condividi questo articolo!