Le indagini in corso della Procura stanno facendo chiarezza sulle cause del funzionamento anomalo dei convogli: i blocchi sarebbero dovuti all’assenza, nel sistema di gestione della circolazione, della diagnostica guasti, che né Atm né Alstom vogliono installare

 

Sui treni della linea metropolitana M1 manca la funzione di diagnostica dei guasti al sistema di gestione automatica delle frenate.

Ecco spiegato il motivo della serie di incidenti che dal 15 ottobre 2018 sta flagellando il traffico sulla rete, l’ultimo dei quali, un paio di settimane fa alla fermata di “San Babila”, ha provocato il ferimento di diversi passeggeri.

Le indagini svolte sinora dalla Procura di Milano stanno portando alla luce una verità sconcertante : il sistema di segnalamento della circolazione dei treni fa danni perché i tecnici incaricati non hanno la possibilità di accorgersi dei malfunzionamenti.

Pubblicità

Ma che cos’è, nel dettaglio, questo sistema?

Si tratta di una speciale tecnologia, che Atm ha installato sulla linea M1 ormai dieci anni fa acquistandola dal produttore francese Alstom, basata su comunicazioni radio terra-treno: un cervellone centrale conosce l’esatta posizione di ogni convoglio e provvede a gestirne automaticamente l’andatura, con tanto di calcolo per le eventuali e purtroppo famigerate frenate d’emergenza.

Il vantaggio del suo impiego consiste nella possibilità, per l’azienda, di aumentare il numero dei treni in circolazione e di diminuire il tempo di attesa alla fermata per gli utenti.

Per tale infrastruttura Atm ha pagato ad Alstom la ragguardevole cifra di cento milioni di euro, e ora non ha alcuna intenzione di aggiungere altro denaro per intervenire sulle componenti informatiche del sistema.

Infatti, l’inserimento della funzione di diagnostica, a parere dei propri legali, è una responsabilità che spetta alla multinazionale francese, la quale però nega ogni coinvolgimento, adducendo il pretesto di questioni contrattuali non meglio chiarite.

Il contenzioso tra le due aziende è in corso da tempo, e la sua soluzione sembra ancora lontana.

Nel frattempo, i passeggeri si dovranno accontentare della correzione parziale al sistema di frenaggio automatico annunciata nelle scorse ore da Atm, consistente nel rallentamento della velocità media dei convogli e nella correlata diminuzione del rischio di tilt del cervellone.

Condividi questo articolo!
WhatsApp Me!