Mete preferite dai tedeschi che pedalano, l’Italia è sul podio

da | 24 Giu 2022 | Mobilità-Viaggi

Secondo la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta puntare sul cicloturismo è un’occasione per il rilancio dei territori. L’Italia è sul podio delle mete preferite dai tedeschi.

 

L’Italia è la seconda destinazione estera preferita dai tedeschi che fanno vacanze in bicicletta, con quasi 300.000 cicloturisti che lo scorso anno hanno varcato le Alpi per pedalare lungo le ciclovie del nostro Paese.

È quanto emerge dal rapporto ADFC Bicycle Travel Analysis 2022 elaborato da ADFC-Allgemeiner Deutscher Fahrrad-Club, l’associazione omologa di FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta in Germania.

 

Mete preferite dai tedeschi che pedalano

Dei circa 4 milioni di tedeschi che nel 2021 hanno fatto un viaggio in bicicletta di più giorni, il 22% ha scelto una meta oltre confine. L’Italia è la destinazione preferita dal 33% tra coloro che pedalano all’estero, subito dopo l’Austria (con il 36% delle preferenze) e a percentuale doppia rispetto Francia (terzo posto con 14%). Seguono Paesi Bassi (11,2%) e Svizzera (11,1%).

E anche le previsioni per il 2022 sono incoraggianti: il 68% dei cicloturisti tedeschi ha già programmato un viaggio in bicicletta e, di questi, il 26% ha scelto una destinazione europea al di fuori della Germania.

Osservando, poi, i risultati sulle motivazioni che lo scorso anno hanno maggiormente influito nella pianificazione del viaggio sulle due ruote – e dunque sulla scelta della destinazione – si nota che per il 71% degli intervistati sono importanti le attrazioni lungo il percorso, per 70% la sicurezza (ad es. percorsi separati con meno traffico) e per il 66% la percorribilità dell’itinerario (superficie del fondo e larghezza del percorso).

“I dati dal rapporto ADFC mostrano ancora una volta l’enorme opportunità economica del cicloturismo per il nostro Paese, un’opportunità che, per essere colta in pieno, necessita di territori accoglienti e con servizi bike friendly per coloro che decidono di visitarli in sella – commenta Alessandro Tursi, presidente FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta. – Il cicloturismo non si esaurisce con le ciclovie, intese come spazi protetti ma separati da tutto il resto, ma comincia dalle stazioni ferroviarie quali snodi intermodali tra bici e trasporto collettivo e continua all’interno delle città, dove si trovano i principali luoghi di interesse del nostro ineguagliabile patrimonio storico-artistico. Non esistono classificazioni rigide: il cicloturismo funziona davvero solo laddove i cittadini vogliono e possono usare la bici anche per gli spostamenti quotidiani”.

Il tema diventa ancora più interessante incrociando i dati del rapporto di ADFC con i risultati rilevati dalla Provincia Autonoma di Trento, che rappresenta da sempre un’attendibile cartina al tornasole quale avamposto dell’andamento del cicloturismo in Italia: sui 450 km di ciclovie trentine sono stati registrati, nel 2021, ben 2.500.000 passaggi per 50.000.000 di km pedalati (che in termini energetici equivalgono a 3.600.000 litri di benzina e 8.000.000 tonnellate di CO2 risparmiati).

E, come dichiarato da Mario Tonina, vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, le ciclabili in Trentino portano, secondo stime recenti, un indotto di circa 110 milioni di euro all’anno.

Lo sviluppo di una rete strutturata e con parametri di qualità ben definiti, come quella del Trentino, rappresenterebbe dunque un valore aggiunto per l’intero territorio nazionale quale attrattore dei flussi cicloturistici stranieri, ma anche italiani considerando tra l’altro che, secondo una ricerca dell’Università degli Studi dell’Insubria del 2020 di cui FIAB è stata partner, ben il 57% dei nostri connazionali preferiva l’estero come destinazione per una vacanza in bicicletta.

In una situazione di grave emergenza energetica come quella che stiamo vivendo, inoltre, l’esempio del Trentino dovrebbe anche indurre le istituzioni ad aumentare gli investimenti previsti, a oggi, per le infrastrutture per la ciclabilità, a partire dei percorsi dedicati e segnalati. (Nel BOX che segue, un aggiornamento a cura di FIAB su finanziamenti e investimenti previsti per lo sviluppo delle grandi direttive cicloturistiche nazionali).

 

Rete ciclabile Nazionale

L’interesse per i viaggi sulle due ruote alla scoperta dell’Italia è, in ogni caso, confermato anche dalla costante crescita di ricerche on line di informazioni e dettagli sui percorsi inseriti nel sito Bicitalia.org, la Rete Ciclabile Nazionale interamente mappata da volontari ed esperti di FIAB, che include 20 grandi itinerari nazionali a cui si agganciano percorsi di valenza regionale (come greenway, ciclovie di qualità, ciclabili lungo le ferrovie dismesse o i corsi d’acqua).

Dal sito Bicitalia.org è possibile scaricare gratuitamente le tracce GPX di quasi 23.000 km di ciclovie nel nostro Paese. Con la Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica (n. 2/2018) la rete Bicitalia FIAB è stata ufficializzata e presa come riferimento per il Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche*.

E se il sito Bicitalia.org è un utile alleato per scegliere l’itinerario delle prossime vacanze o escursioni sulle due ruote, i servizi di FIAB per il TURISMO IN BICICLETTA includono la possibilità di individuare le migliori strutture ricettive attrezzate per accogliere il ciclista con servizi dedicati tra le 600 realtà italiane del circuito Albergabici FIAB; o di partecipare ai BiciViaggi FIAB con accompagnatore in Italia e all’estero. In ogni momento e in ogni parte d’Italia è infine possibile individuare dove salire in sella per poche ore, per una gita fuori porta, per un’escursione dalla località in cui si è in vacanza, consultando il sito di FIAB andiamoinbici.it che include le tantissime proposte delle oltre 190 associazioni FIAB presenti in tutta Italia.

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