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Il mercato immobiliare post lockdown guarda alle nuove costruzioni: ecco come sono cambiate le esigenze degli italiani secondo Coldwell Banker

La Lombardia traina la lunga serie di ribassi regionali, ma su Milano la discesa riguarda solo gli spazi abitativi più piccoli.

 

Gli effetti della pandemia si sono sicuramente riversati sui prezzi degli immobili che nel primo trimestre del 2021 hanno subito un calo non indifferente: questi i dati individuati da Idealista, secondo la quale la Lombardia (-4,2%) traina la lunga serie di ribassi regionali, davanti a Lazio (-2,3%), Marche (-2,2%) e Umbria (-1,9%).

Conferma questo trend il network immobiliare Coldwell Banker Italy, seppur con qualche precisazione sul mercato del Nord Italia e del suo Capoluogo meneghino: secondo Massimo Zanchettin, Broker Manager di Coldwell Banker Piazza Conciliazione, sono infatti cambiate le esigenze dei clienti milanesi che cercano case più grandi, con una stanza o uno studio in più e possibilmente dotate spazi all’aperto.  “Il Trend dei ribassi in Lombardia tocca Milano solo per quando riguarda gli spazi abitativi più piccoli, fino ad un massimo di tre locali, nel centro urbano. Per quanto riguarda invece metrature più ampie, di oltre 4 locali, il mercato non sembra affatto arrestarsi: aumentano anzi le richieste, i prezzi, e si accorcia il tempo di gestione. Privilegiati infine gli edifici di nuova costruzione, in questa fase nettamente preferiti rispetto alle vecchie case in centro città che magari necessitano di ristrutturazione.

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Nella seconda parte dello scorso anno il mattone ha potuto beneficiare anche degli incentivi per ristrutturare gli immobili che sostengono, anche in prospettiva, il mercato dell’usato, mentre sul nuovo – secondo gli esperti – sembrerebbe confermata la tendenza che vede un adeguamento dell’offerta alle nuove caratteristiche ricercate dai potenziali acquirenti e consolidate sull’esperienza del primo confinamento forzato a causa del coronavirus. Guardando al futuro si prevede una tenuta delle tipologie di pregio, segmento per altro meno intaccato dalla pandemia, e si conferma la maggiore attrattività di cui continuano a godere le località turistiche che stanno investendo su un potenziamento dell’offerta.

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