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Tra le ultime modifiche alla Legge di Bilancio, ancora ferma in Parlamento, arriva la proposta di far slittare i termini per la dichiarazione fiscale da luglio a settembre e l’estensione della classe di merito maggiore a tutta la Rc Auto familiare

 

Senza dubbio, sta passando alla storia come una delle manovre economiche caratterizzate dal maggior iter in Parlamento: tra proposte, ripensamenti e rifiuti i lavori per la definizione della ventura legge di Bilancio giacciono in Parlamento dallo scorso mese di ottobre, e difficilmente potrebbe essere altrimenti quando di mezzo c’è il giudizio di Bruxelles.

D’altra parte, la scadenza istituzionale di Natale prevede che, a quella data, la manovra economica presenti, quanto meno, una base definitiva e condivisa.

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È importante, perciò, prenderne in esame i tratti essenziali, concentrandoci sulle possibili novità che più potrebbero impattare sulla nostra quotidianità.

Anzitutto, la proposta che, nelle ultime ore, è rimbalzata su tutti i notiziari e che pare davvero potersi concretizzare: lo slittamento dei termini per la presentazione del modello 730 dal 23 luglio al 30 settembre a partire dall’anno fiscale 2021. La ratio di quest’idea, caldeggiata soprattutto dai Caf, è quella di permettere una distribuzione più fluida dei conguagli spettanti ai contribuenti, con una finestra dedicata ai rimborsi aperta fino a ottobre.

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Inoltre, la medesima misura prevede un allargamento della platea dei contribuenti che avrebbero accesso al modello 730 anziché al modello Unico anche a coloro che percepiscono redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente e ai titolari di lavoro autonomo occasionale, con il vantaggio di poter ottenere rimborsi più veloci.

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In secondo luogo, per le famiglie potrebbe arrivare un “regalo” sul fronte Rc auto. Sembra infatti che il Governo sia intenzionato a rendere possibile l’applicazione automatica della classe di merito più alta alla totalità degli autoveicoli compresi all’interno del nucleo familiare, comprese motociclette e motorini.

Un analogo ammorbidimento dovrebbe interessare la tassazione sulle auto aziendali, che potrebbe rimanere invariata anziché aumentare, come in precedenza era stato paventato.

Da ultimo, il capitolo affitti e immobili.

A quanto pare, a fine 2019 sarà prorogata la cedolare secca al 21% per quanto riguarda la locazione dei locali a uso commerciale fino a 600 metri quadrati di estensione, così come sarà stabilizzata al 10% la stessa tassa sugli affitti residenziali a canone concordato.

Per quanto riguarda le ristrutturazioni, invece, il relativo bonus è confermato, ma ne viene introdotto uno nuovo del 90% per il rifacimento delle facciate degli edifici.

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