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Lo ha annunciato il governatore Fontana in diretta sull’emittente Telelombardia. Coldiretti prepara la lista degli esercizi nel campo della ristorazione pronti a riaprire i battenti

 

Il divieto agli spostamenti tra i Comuni nelle giornate di Natale, Santo Stefano e Capodanno proprio non l’ha mandato giù: il governatore della Lombardia Attilio Fontana è furioso con il premier Giuseppe Conte.

Eppure, la misura restrittiva è stata decisa dal Governo con l’obiettivo, e nella viva speranza, di scongiurare una terza, drastica, ondata di Coronavirus con l’inizio dell’anno nuovo.

Così, Fontana ha cercato consolazione nella prospettiva che il nostro territorio possa quanto meno diventare, nel volgere di pochi giorni, una zona gialla.

Termine ultimo per cambiare colore, secondo il governatore, l’11 dicembre.

Lo ha spiegato nella serata di ieri durante un’intervista concessa alla trasmissione televisiva “Iceberg”, in onda su Telelombardia.

Sicuramente se i parametri continueranno ad essere quelli che oggi sono, l’11 di dicembre dovremmo diventare zona gialla, una volta terminate le tre settimane necessarie per il passaggio, di cui una di avvicinamento e una di mantenimento. Il nostro sacrificio è valso, perché abbiamo abbassato la linea del contagio e abbassato la pressione sugli ospedali, insieme al pericolo che tanti nostri cittadini correvano. Da un punto di vista sanitario è servito molto. Con i numeri che abbiamo sono più tranquillo. La situazione sta migliorando in maniera sostanziale, dobbiamo continuare con cautela ma l’impegno dei nostri cittadini, ai quali va la nostra riconoscenza e il nostro grazie, è stato sicuramente ripagato”.

Lombardia in ZONA ARANCIONE, scuole e attività che riaprono

Ma a chi giova il ritorno anticipato a una simile normalità degli spostamenti?

Coldiretti ci fornisce i numeri.

Stando ai dati a disposizione dell’associazione, con una Lombardia in zona gialla riaprirebbero i battenti 51.000 attività, tra bar, ristoranti, pizzerie e agriturismo.

In particolar modo, suddividendo il territorio in Province, questa sarebbe la mappa degli esercizi che potrebbero alzare la saracinesca:

  • Milano, 18.000 esercizi e più
  • Brescia, 7.000 esercizi circa
  • Bergamo, 5.000 esercizi e più
  • Varese, 4.000 esercizi e più
  • Monza e Brianza, 3.000 esercizi e più
  • Pavia, 3.000 esercizi circa
  • Como, 3.000 esercizi circa
  • Mantova, 2.000 esercizi circa
  • Cremona, 1.700 esercizi
  • Lecco, 1.400 esercizi circa
  • Sondrio, 1.100 esercizi circa
  • Lodi, 1.000 esercizi circa
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