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Da alcuni giorni la situazione dei contagi in Lombardia è in miglioramento ma la pressione negli ospedali resta alta. I dati conducono comunque la Regione verso la zona arancione

 

In calo il numero dei ricoveri ma la situazione negli ospedali resta ancora sotto pressione e il numero dei decessi ancora troppo alto. E’ l’inizio della discesa secondo gli esperti e sono tutti segnali incoraggianti, ma dobbiamo ancora resistere.

Il bollettino di oggi, fornito dalla Regione Lombardia, segna però un aumento dei contagi ma a fronte di un numero maggiore di tamponi effettuati, facendo salire il rapporto al 21,8%.

 

Ma cosa succederà se la Lombardia si colorerà di arancione?

 

Gli studenti di seconda e terza media potranno tornare a seguire le lezioni in presenza, mentre per gli alunni delle superiori resterà sempre attiva la didattica a distanza. Così come nelle università, attività formative e curriculari non in presenza, ad eccezione di quelle relative al primo anno di studio e dei laboratori.

I negozi potranno riaprire senza alcuna limitazione sul tipo di attività svolta, rispettando sempre e comunque il distanziamento di almeno un metro, scaglionando l’ingresso della clientela e adoperandosi per una frequente sanificazione dei locali.

Nel week-end resterà invece lo stop delle attività dei negozianti che operano nei centri commerciali, fatta eccezione per parafarmacie, farmacie, negozi di generi alimentare, tabacchi ed edicole.

Non cambiano le regole per bar e ristoranti, i quali potranno esercitare esclusivamente l’asporto e la consegna a domicilio.

Per i cittadini resterà il divieto di uscire dal proprio comune, se non per ragioni di lavoro, istruzione, salute o comprovata necessità, ma potranno muoversi liberamente dalle 5 alle 22 nel territorio di residenza senza autocertificazione, con la raccomandazione di non invitare a casa propria persone non conviventi.

Durante il coprifuoco sarà possibile uscire di casa solo per comprovate esigenze e con autocertificazione.

Le attività delle palestre, piscine, centri natatori, centri termali e centri benessere resteranno sempre sospese, ad eccezione delle attività che riguardano funzioni di riabilitazione e gli allenamenti degli atleti.

Resterà vietato lo sport di contatto, ma sarà consentito svolgere allenamenti individuali all’aperto e frequentare centri sportivi, pubblici e privati del proprio Comune o in Comuni limitrofi qualora non siano presenti tali strutture, sempre nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale evitando di utilizzare gli spogliatoi.

Resteranno chiusi i musei e attivo il divieto di ogni genere di evento.


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