La Lombardia punta ad aumentare il numero di donatori entro il 2026, rafforzando la cultura della donazione e investendo sull’innovazione tecnologica. Questi i temi centrali emersi durante il convegno “Donazione e trapianti d’organo, verso una nuova stagione”, ospitato a Palazzo Lombardia.
Un confronto tra istituzioni e mondo sanitario
L’evento, promosso da Italian Health Policy Brief insieme a Regione Lombardia e con il patrocinio dei Ministeri della Salute e dell’Economia, ha riunito istituzioni, centri di ricerca, università e associazioni di pazienti. Un’occasione di confronto su uno dei settori più delicati del Servizio sanitario nazionale.
Italia ai vertici, ma liste d’attesa ancora lunghe
L’Italia si conferma tra i Paesi europei con il maggior numero di trapianti effettuati. Tuttavia, le liste d’attesa restano ancora molto lunghe e spesso incompatibili con le condizioni cliniche dei pazienti. Per questo è necessario aumentare i trapianti e migliorare l’organizzazione del sistema.
Lombardia modello di eccellenza
In questo scenario, la Lombardia si distingue per risultati e capacità organizzativa. Il presidente Attilio Fontana ha evidenziato il ruolo di eccellenza del sistema sanitario regionale, sottolineando anche l’importanza della Banca dei Tessuti del Niguarda, che garantisce autosufficienza e sicurezza clinica.
Bertolaso: servono più donazioni e meno opposizioni
L’assessore al Welfare Guido Bertolaso ha ricordato i recenti risultati raggiunti, come le donazioni che in pochi giorni hanno permesso di salvare numerose vite. Ha però sottolineato la necessità di intervenire su più fronti: potenziamento organizzativo, accesso alle tecnologie avanzate e riduzione del tasso di opposizione alla donazione.
Il ruolo dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale
Secondo l’assessore Alessandro Fermi, l’innovazione tecnologica sarà decisiva per il futuro della medicina dei trapianti. L’intelligenza artificiale consente già oggi di migliorare la compatibilità tra donatore e ricevente e di ottimizzare il monitoraggio post-operatorio.
Le nuove tecnologie di perfusione
Tra le innovazioni più rilevanti emergono le tecniche di perfusione degli organi. Queste permettono di prolungare i tempi tra prelievo e trapianto, migliorare la qualità degli organi e rendere utilizzabili anche quelli che in passato venivano scartati, aumentando così il numero di interventi possibili.
Cultura della donazione: una sfida ancora aperta
Nonostante i progressi, resta centrale il tema della cultura della donazione. I dati evidenziano un aumento delle opposizioni, sia negli ospedali sia nelle dichiarazioni presso i comuni, segnale di una possibile perdita di fiducia nel sistema.
Sensibilizzazione per salvare più vite
Per questo motivo, esperti e associazioni sottolineano l’importanza di investire nella sensibilizzazione dei cittadini. Solo rafforzando consapevolezza e fiducia sarà possibile rendere la donazione una scelta sempre più diffusa e contribuire a salvare un numero crescente di vite.























