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Complice la preoccupazione sulla pressione ospedaliera ed il numero di contagi ancora alto, la Regione Lombardia rischia di restare in Zona Rossa fino a Pasqua. Domani il verdetto dell’Iss

 

Sfumata l’ipotesi del passaggio in Zona Arancione della Regione Lombardia, a causa della preoccupazione sulla pressione ospedaliera (845 persone in terapia intensiva) e sui contagi altalenanti.

Nelle ultime 24 ore, infatti, sono stati accertati 5.046 nuovi casi positivi, a fronte di 59.696 tamponi effettuati, segnando un tasso di positività della Regione a 8,4%.

Milano resta la città con più positivi, 1.062 nelle ultime 24 ore, di cui 401 in città. Segue Brescia con 790, Varese con 495, Pavia con 357 e Monza e Brianza con 301.

Sotto i 300 casi invece: Como (279), Bergamo (240), Mantova (199), Cremona (195), Lecco (92), Sondrio (88) e Lodi (60).

L’eventuale passaggio della Lombardia in fascia arancione avverrà secondo quanto stabilito dall’Istituto Superiore della Sanità e dal Comitato Tecnico Scientifico, ossia con meno di 250 casi positivi ogni 100mila abitanti.

L’anticipazione della notizia sulla mancata retrocessione di colore è avvenuta per voce del direttore generale del Welfare di Regione Lombardia, Giovanni Pavesi, il quale, nel corso di un’audizione, ha commentato “Siamo in zona rossa fino a Pasqua, in questo momento abbiamo una stabilità dell’Rt ma non abbiamo elementi per poter dire che torniamo indietro in zona arancione”.

Resta comunque fino a domani, venerdì 26 marzo, la speranza dei cittadini lombardi nel passaggio della Lombardia in Zona Arancione, a seguito di un eventuale riscontro positivo del monitoraggio settimanale dell’Iss (Istituto Superiore della Sanità).