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Si parla di Lockdown Soft, la nuova stretta di Governo che porterebbe tutta Italia in Zona Arancione “scuro” già nei prossimi giorni. Sono 3 le ipotesi in discussione

 

Come si legge nelle varie testate giornalistiche, sembrerebbe che il Governo stia lavorando su un piano di stretta su tutto il territorio nazionale, composto da una Zona Arancione rafforzata (chiamata anche arancione scuro) per qualche settimana, allo scopo di fermare l’avanzata delle varianti e di conseguenza la terza ondata: il Lockdown Soft.

Il piano in oggetto, per condurre tutta Italia in Zona Arancione “Scuro” è stato anticipato dal presidente della conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, proponendo un incontro tra Governo e Regioni per capire se non valga la pena di avviare una restrizione totale per qualche settimana, a seguito della circolazione continua delle varianti anche nelle Zone Gialle, ma rivedendo le regole sui settori più penalizzati, come i bar e ristoranti.

Sostanzialmente, la proposta di Bonaccini, prevederebbe la sospensione dell’altalenanza delle colorazioni delle Regioni, tingendo tutta Italia di arancione nei giorni feriali e di arancione scuro durante i weekend, concentrandosi sul rafforzamento delle misure anti assembramento.

Questa dovrebbe essere la proposta più importante per il nuovo Governo Draghi, e di conseguenza per il ministro della Salute Roberto Speranza, che dovranno valutarne la fattibilità entro il 25 febbraio, data in cui verrà prorogato lo stop agli spostamenti tra le Regioni.

Contagi di oggi in Lombardia, 44.289 tamponi effettuati e tasso di positività al 7,3%

3 piani per il Lockdown Soft in tutta l’Italia

  • Prima ipotesi: sospensione delle colorazioni annoverando tutta Italia in Zona Arancione scuro dal lunedì al venerdì e nel weekend chiudere i centri commerciali, bar e ristoranti.
  • Seconda ipotesi: prevede il modello utilizzato a Natale, quindi tutta Italia in Zona Arancione durante i giorni feriali (bar e ristoranti chiusi tutto il giorno) e Zona Rossa (Lockdown) nel fine settimana.
  • Terza ipotesi:  la più drastica che prevederebbe anche la chiusura delle scuole, incluse le materne e gli asili ed elementari.