Lockdown nazionale per assembramenti, se ne discute al Governo

15 Dic 2020 | Coronavirus

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L’opzione è la più drastica che l’Esecutivo si riserva se non ci sarà altro modo di evitare gli assembramenti delle ultime ore. Varrebbe solo per le giornate di Natale e di Capodanno

 

Siamo tutti in attesa: che cosa deciderà il Governo in merito alle nostre libertà personali durante il periodo delle vacanze natalizie?

Certo è che di libertà ce ne siamo presa subito troppa: sono forse accettabili le scene di accalcamento tra persone che si sono viste in tante città di Italia la scorsa domenica, ovvero nel primo giorno in cui, in molte Regioni, si è accesa la luce gialla contro il Coronavirus?

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Perciò, non conta tanto che, nelle riunioni dell’Esecutivo da qui ai prossimi giorni, la squadra dei tecnici stabilisca se sarà possibile uscire dal proprio Comune nel periodo compreso tra Natale e Capodanno, bensì se, nel medesimo intervallo di tempo, l’Italia ritornerà o meno zona rossa.

Sul tavolo delle trattative, infatti, c’è l’eventualità che ritorni il lockdown.

Regioni in Zona Gialla da lunedì prossimo, serve una decisione sui nuovi parametri

Limitata alle giornate di festa e ispirata all’analoga mossa che in Germania sta mettendo in atto la cancelliera Angela Merkel, una nuova stretta sulla libera circolazione di persone e cose è una possibilità che potrebbe tramutarsi in realtà se, in seno al Governo, prevalesse la corrente dei rigoristi.

Ebbene, quali sono gli inasprimenti al regolamento che ci dobbiamo aspettare?

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Per cominciare, lo scenario più drastico: l’Italia nuovamente e interamente in zona rossa. Tale opzione si limiterebbe però alle giornate topiche, come il Natale e il Capodanno, e servirebbe appunto a scongiurare il rischio che, con il pretesto dei festeggiamenti, si creino assembramenti incontrollabili di persone.

Sulla stessa falsariga, l’ipotesi più morbida, quella per cui a chiudere i battenti dovrebbero essere ancora un volta i ristoranti. Non però i negozi, che potrebbero continuare a esercitare l’attività.

D’altra parte, poiché, a dispetto delle rigide temperature stagionali, la gente potrebbe scegliere di riunirsi per strada, ecco l’idea per sbarrare le uscite: coprifuoco in anticipo alle ore 20 o, addirittura, alle ore 18.

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