Licenziate 90 persone, con un messaggio tramite WhatsApp, da Logistica di Bologna

2 Ago 2021 | Lavoro

Logistica Spa di Bologna licenzia 90 persone con un messaggio su WhatsApp. Secondo il sindacato l’azienda non chiude per crisi ma per profitto.

 

“Da lunedì 2 agosto lei sarà dispensato dall’attività lavorativa. Cordiali Saluti”, è il messaggio inviato attraverso WhatsApp ai dipendenti di Logistica, la multinazionale monopolista nella distribuzione di tabacco, a seguito della decisione di chiudere la sede di Bologna.

Il messaggio è stato inviato alle 22 circa di sabato 31 luglio sugli smartphone di circa 90 persone dipendenti dell’azienda, tra cui magazzinieri, impiegati e personale addetto alle pulizie ed alla vigilanza.

Dalle notizie che si apprendono, Logistica sembrerebbe intenzionata a delocalizzare l’attività in altri luoghi italiani, spostando i magazzini da Bologna verso altre città.

Secondo il sindacato, come si apprende da SkyTG24, le nuove destinazioni sarebbero Tortona e Anagni, dove il costo del lavoro è essere più basso, grazie alla presenza di cooperative e ai livelli di inquadramento più bassi previsti dal CCNL.

Per il sindacato Cobas, infatti, il problema della sede operativa di Bologna non sarebbe legato alla produttività ma al costo del lavoro considerato eccessivo.

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Tra i commenti del sindacato emerge anche la seguente dichiarazione: “I più anziani sono lì da 15 anni e ricordano bene cosa fosse il far west della logistica : 15/16 ore di lavoro, buste paga a 900 euro, nessuna sicurezza, caporalato e sfruttamento. A quel tempo Logista era felice del suo sito produttivo all’Interporto di Bologna. Nel 2013 i lavoratori iniziarono ad organizzarsi con il Sicobas e ottennero dapprima il rispetto dei diritti basilari, poi un netto miglioramento delle loro condizioni economiche, livelli di inquadramento adeguati, buoni basto e premi di produttività etc etc, ma soprattutto ottennero la loro dignità. Logista non chiude per crisi ma per fame di profitto”.