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C’è chi li legge d’abitudine e chi, invece, ha molte più remore nell’acquistare un libro di un autore emergente. Ecco alcuni motivi per cui dovresti leggere almeno un libro di uno scrittore alle prime armi.

 

SANGUE E SUDORE

Se è vero che fare lo scrittore oggigiorno non è più complicato come qualche secolo fa, è anche vero che ogni romanzo costa tempo, sudore e lacrime. Chi è alle prime armi non soffre e non fatica meno di un autore già affermato. Diciamo che ogni stadio della carriera di scrittore ha i suoi pro e contro.

Un emergente viene facilmente preso dai dubbi, non ha l’esperienza e spesso neanche le conoscenze stilistiche, e quindi si getta a capofitto in una nuova avventura, armato di coraggio e perché crede nella storia che vuole raccontare (e per questo andrebbe già applaudito), spesso formandosi strada facendo e confrontandosi con altri, anche se talvolta non è così semplice ricevere supporto e confronto.

Le recensioni negative, specie se apparentemente immotivate, lo fanno soffrire e/o arrabbiare, quelle positive lo mandano al settimo cielo. Vedere il proprio libro sullo scaffale di una libreria lo emoziona come un bambino al suo primo giro in giostra. Insomma, supporta un autore emergente e fagli vivere tante emozioni che sicuramente lo aiuteranno a crescere come autore e a scrivere il prossimo libro!

UNICITA’ E  FRESCHEZZA

E’ vero che ci sono autori esordienti che, magari puntando all’essere scoperti da una grande casa editrice o a vendere molte copie, scrivono romanzi che paiono scopiazzature di opere già esistenti o seguono ciecamente un filone che va di moda, ma generalmente un autore emergente versa tutto quel sangue e quel sudore di cui sopra perché ha qualcosa da dire e un progetto in cui crede.

Non è difficile che i libri degli emergenti trattino di argomenti poco noti, spesso a sfondo sociale, o di situazioni complesse, talvolta prese dalla propria vita. La loro voce poi, proprio perché non è stata omologata alle altre del mercato, è nuova, unica e individuale come lo è ogni persona.

 

TUTTI I GRANDI AUTORI SONO STATI EMERGENTI

E’ vero che ci sono i casi editoriali che ci fanno cantare al miracolo, ma in linea di massima una persona deve scrivere, scrivere, scrivere e ancora scrivere, cominciare a farsi un nome, vendere qualche copia, firmare un contratto con una piccola o media casa editrice, sperare di non venire in qualche modo fregato, continuare a scrivere, scrivere e scrivere, stavolta pubblicare con una casa editrice un po’ più grande, e nel frattempo tenere attivo e interessato il pubblico… certo, c’è chi riesce ad arrivare al successo e a una grande casa editrice molto in fretta, ma tutti gli scrittori affermati sono stati esordienti, anche se solo per cinque minuti.

Immagina l’emozione, quindi, di essere fra i primi lettori del libro che domani sarà sulla bocca di tutti e di avere dei ricordi umani di quell’autore ormai famoso che un tempo ti aveva regalato una copia del libro in cambio di una recensione.

CONOSCERE LE PERSONE

Collegandomi a quanto scritto sopra, solitamente gli scrittori emergenti sono (vuoi per carattere, vuoi per necessità) molto propensi a collaborare e comunicare, sui social come dal vivo. Ovviamente molto dipende dalla personalità e dagli obiettivi, nonché dalle capacità d’interazione e comunicazione della persona, ma sanno benissimo che per vendere libri devono farsi la propria cerchia di lettori e proporre la propria opera a blogger, giornalisti e via dicendo…

E’ facile che tu entri in contatto con persone con cui rimarrai amico o che, anche se cammineranno al tuo fianco solo per un po’, t’insegneranno qualcosa. Se, poi, il libro ti piace particolarmente, immagina che bello potersi complimentare direttamente con l’autore, farselo autografare e porgli quelle domande che ti ronzano per la testa!

 

COMPRA I LIBRI DEGLI EMERGENTI

Uno scrittore emergente di solito guadagna una piccola percentuale sul prezzo di copertina. Le vendite sono poche, quindi di sicuro non si arricchirà con la scrittura, ma ricevere dei soldi per il frutto delle proprie fatiche può renderlo felice e stimolarlo, perché è la differenza fra chi scrive per sé, per passione, senza mai pubblicare e chi si addentra, comunque, nel mondo dell’editoria, magari sperando di divenire, un giorno, professionista.

Se l’autore è un tuo caro amico, potrà regalarti una copia del libro, se vorrà. Se sei un blogger, l’autore potrà inviarti una copia del  libro, se vorrà, soprattutto se gli farai una recensione in cambio. Sta all’autore scegliere quando e a chi donare copie del libro, e se donarle in cartaceo e/o in digitale.

Ogni situazione è unica e 99% su tu non conosci le motivazioni e le fatiche dell’autore, quindi evita di “ricattarlo” sostenendo che altri autori ti hanno donato le loro copie. A quanto pare, potevano farlo.

Non supporre che, solo perché siete amici o magari eravate compagni di scuola, o ancora siete in contatto sui social, l’autore sia obbligato a donarti una copia del libro, anzi, la rete della famiglia e degli amici dovrebbe supportarlo nell’acquistare il libro e magari lasciare qualche recensione. Se i primi a credere nel libro sono le persone che gli vogliono bene, egli ne sarà sicuramente felice.

E poi, facciamo un paragone, un tuo conoscente idraulico viene a sistemarti il tubo del bagno; tu gli dai qualcosa, fossero anche solo 5 Euro, per il lavoro e il tempo. Ecco, la gente deve ricordare che quello dello scrittore è un mestiere come tanti altri, non vale meno perché è creativo.

E’ ovvio che  all’inizio non si possono guadagnare grandi cifre ma supporta gli autori emergenti (non tutti, ovviamente, ma quelli di cui apprezzi lo stile; tra l’altro, grazie ai social, ormai puoi farti un’idea di chi è l’autore già prima di comprare la sua opera) e li aiuterai nel tortuoso cammino verso il successo.