Tra le proposte avanzate dai due alleati di governo Italia Viva e M5S spunta l’ipotesi della prigione per importi evasi dai 100.000 euro in su. Per Renzi via Quota 100.

 

Uno garantisce che continuerà a sostenere il Governo, l’altro ha minacciato più volte di abbandonarlo: Matteo Renzi e Luigi Di Maio non hanno dato tregua al premier Giuseppe Conte sulle correzioni alla nuova legge di Bilancio.

Ma come la pensano il fondatore di Italia Viva e il leader del Movimento Cinque Stelle a proposito delle questioni che toccano più da vicino la vita quotidiana degli italiani?

Secondo l’ex Pd Renzi, Quota 100, la misura varata dal primo governo Conte per accedere alla pensione anticipata con 62 anni di età e 38 di contributi, andrebbe immediatamente abolita per destinarne i fondi al taglio delle tasse sul lavoro dipendente e al progetto di sostegno diretto agli stipendi mensili delle famiglie e alle giovani coppie meglio noto come Family Act.

Poi, per liberare i cittadini dall’angoscia del Fisco, arriverebbe la patente fiscale a punti: un documento personale per attestare la correttezza dei comportamenti in materia di contributi e attribuire premi o sanzioni.

Vicino alle partite Iva il Movimento Cinque Stelle. Dopo aver strappato la proroga per l’entrata in vigore del tetto al cash a 2.000 euro il prossimo luglio e aver ottenuto un ammorbidimento sulla linea dura per le multe ai commercianti che non usano il Pos, il ministro degli Esteri Di Maio ha risposto a Renzi sul tema delle tasse: niente patente a punti, ma carcere per chi evade dai 100.000 euro in su.

Condividi questo articolo!
WhatsApp Me!