Condivisione

Non vuole essere questo un articolo sulla mia specialità professionale o autocelebrativo di esperienze lavorative da condividere o da divulgare per stimolare gli interessati alla materia. Né tantomeno un prontuario o un ricettario di azioni e strumenti per “uscire dalla crisi” (già altri più illustri scrivono di studi e di piani strategici)

 

Oggi voglio scrivere e condividere quanto negli ultimi giorni ho colto dalle persone nelle loro confidenze o riflessioni sulla responsabilità di questo periodo, l’incertezza del futuro, le difficoltà oggettive di natura finanziaria, economica, organizzativa delle aziende che gestiscono, o degli ambiti famigliari e lavorativi di cui sono responsabili.

Non credo che tutti “ce la faremo!” non per pessimismo, anzi io sono di natura ottimista, ma per puro realismo.

Ce la faranno coloro che si prendono già cura del proprio stato d’animo, del loro stato fisico e della felicità propria e degli altri (perché non si può essere felici da soli; è una condizione psico-fisica resa possibile grazie al contributo e all’interazione con gli altri! Questo tempo ci insegna anche a condividere in altre modalità).

Ho riflettuto in tutta onestà intellettuale su 3 termini (meglio 3 ingredienti) che sento maggiormente adeguati per descrivere una possibile ricetta di vita, o meglio di superamento delle crisi personali e sociali:

  • Fede = intesa come il credo nel proprio essere, nelle proprie risorse, nel proprio talento, nelle proprie possibilità, nell’amicizia genuina, l’assoluta convinzione nella verità e giustezza
  • Fiducia = il sentimento di sicurezza che deriva dal confidare in qualcuno o in qualcosa. Il credere in un futuro più adeguato e giusto per esempio. Oggi più che mai “credere senza vedere” (ovvero senza certezze)
  • Fantasia = dall’etimologia della parola (mostrare), la parola fantasia indica la facoltà della mente di rappresentarsi, di mostrare, di far apparire a sé stessa, in piena libertà, immagini, scene, fatti, storie, a prescindere se siano o meno reali o credibili.
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Per partire per nuovi orizzonti, nuove imprese, nuove sfide è necessario munirsi degli ingredienti-madre appena descritti dalle “3 F”.  Solo dopo possiamo passare alla fase 2:

Decisioni! (o decision making nel linguaggio della formazione aziendale). Decidere:

  • cosa smettere di fare;
  • cosa iniziare a fare;
  • con chi e da chi farsi aiutare!

L’essere umano ha risorse infinite, ma deve averne cura e alimentare queste fonti di energia personale incanalandole nella giusta direzione (auto-centratura) per la rinascita.

Siamo responsabili di noi stessi e del nostro futuro e seppure le condizioni miglioreranno, non possiamo solo aspettare qualcosa o qualcuno per riprendere un percorso (che a volte non avrebbe comunque avuto un futuro nel medio lungo termine!).

Non possiamo ambire a “sopravvivere”. Chiediamoci cosa stiamo facendo ora attivamente (o quanto siamo pronti ad affrontare una vita diversa, non necessariamente peggiore o migliore).

Sicuramente arriveranno gli aiuti auspicati, sollecitati e promessi dalle istituzioni, dalla società.

Ma abbiamo già un piano per una nuova esistenza? Saremo felici? Abbiamo un piano B? Abbiamo usato questo tempo per migliorarci, per formarci e istruirci; per crescere, per costruire nuove amicizie e alleanze? …. Molte cose non si potranno più fare, ma molte altre potranno iniziare e forse potranno essere più soddisfacenti di quelle del passato.

È una bella sfida questo tempo. Ce la faranno coloro i quali “non hanno perso tempo” ma “hanno trovato finalmente tempo per preparare la rinascita!”

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Dott.ssa Raffaella Sella
Consulente Risk Management
Alpha Network S.r.l.
Web: www.alpha-network.it