Lavoratore in malattia, sanzioni e quando è consentito assentarsi dal domicilio

da | 11 Ott 2021 | Imprese

Niente sanzioni al lavoratore in malattia per la mancata reperibilità durante la visita del medico fiscale INPS in alcuni casi.

 

L’assenza dal lavoro per malattia è un diritto che ciascun lavoratore possiede e che ha come fine la tutela del suo stato di salute. La disciplina sul trattamento economico che si riceve in malattia segue quanto prevede il D.L. n. 112/2008, convertito in Legge 133/2008.

Il lavoratore che non presta servizio per alcuni giorni, infatti, riceve una indennità economica di malattia ed anche la copertura assicurativa dei contributi figurativi.

Ma non vi sono solo diritti per il lavoratore che si assenta dal lavoro per malattia, anche doveri; tra cui l’obbligo di reperibilità per un’eventuale visita medica fiscale direttamente al proprio domicilio.

Per i lavoratori, sia privati che pubblici, infatti, esistono degli orari precisi per le visite fiscali e l’eventuale violazione comporta delle conseguenze.

Tuttavia, in alcuni casi la reperibilità non è più obbligatoria se si presentano determinate circostanze.

Quindi, niente sanzioni se il medico fiscale INPS non trova in casa il lavoratore in determinati casi: lo stato di malattia consente, infatti, di uscire di casa per ragioni di necessità che interessano il sostentamento del lavoratore stesso, come ad esempio fare la spesa.

In circostanze simili, che non prevedono situazioni di urgenza, è però sempre utile rispettare gli orari di reperibilità in caso di accertamento da parte del medico fiscale qualora si presenti per la visita di controllo. La mancata reperibilità potrebbe far scattare delle sanzioni.

Empowerment femminile, nasce Business‘n’Play. Il gioco che supporta l’imprenditoria

 

Nessuna sanzione in alcuni casi

Nel caso in cui il lavoratore ammalato necessiti di sottoporsi a visite mediche generiche urgenti oppure per accertamenti specialistici, egli può assentarsi anche negli orari di reperibilità, ma la regola vale solo se le suddette visite non si possono effettuare in orari differenti da quelli compresi nelle fasce di reperibilità.

Anche l’assenza dal proprio domicilio è giustificata laddove subentrino delle gravi motivazioni personali o familiari, così come per cause di forza maggiore.

In tutti questi casi è però opportuno che il lavoratore avverta immediatamente la propria amministrazione dell’assenza dal proprio domicilio fornendo l’opportuna motivazione e giustificazione.

Sono comunque previste due settimane di tempo per giustificare l’assenza da parte del lavoratore, un adempimento assolutamente obbligatorio.