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Jack Scarlett: Io, come Milano, sono in costante evoluzione

da | 1 Dic 2023 | Musica

Ciao Jack, in che modo vivere e lavorare a Milano ha plasmato il tuo percorso artistico e in particolare la creazione di “Discorsi a metà”?

Totalmente. Milano ha una sua identità, non è una città come le altre, è viva, è un amante passionale sempre in moto. Questa città contamina moltissimo il mio modo di fare musica, le sue luci, i suoi profumi, le sue strade, ho vissuto tutti i momenti più importanti della mia vita in giro per Milano e quindi ogni mia canzone racconta anche di questa magica città.

Quali aspetti di Milano ti ispirano maggiormente nella tua musica?

Direi il suo essere sempre in evoluzione. La magia che solo Milano ha è che ha mille identità efficaci ognuno può vivere l’identità che più sente affine a se stesso. C’è la Milano storica, quella multietnica, quella queer, io vivo la Milano futurista, la Milano che è al passo con il resto del mondo, ogni giorno nasce qualcosa di nuovo ed io cerco di seguire questo principio nella mia quotidianità. L’essere sempre in completa evoluzione.

Come pensi che la tua musica possa influenzare la scena musicale milanese?

Spero in positivo. Spero che i messaggi che tratto possano cambiare qualcosa. L’omofobia e la discriminazione sono molto diminuite negli ultimi mesi. Ma comunque anche a Milano qualche volta incroci individui molesti che ancora si sentono in diritto di far del male agli altri anche a scopo omofobo. Non esiste. Per me non sta ne in cielo ne in terra. Sono dei veri e proprio crimini. Aggredire delle persone perché hanno gusti diversi ai tuoi.. Come se io andassi in giro a picchiare le coppie etero che si baciano davanti a me, solo perché sono diverse da me. La società deve darsi una svegliata, ormai la libertà di opinione, viene usata come giustificazione alla violenza.

Qual è stata la tappa più significativa della tua carriera finora?

Mi piace pensare che ancora non sia arrivata. Diciamo che un momento che mi ha fatto capire di star andando nella direzione giusta è stato il Varese Pride. Un evento divino e vedevo che il pubblico conosceva i miei pezzi e li cantava con me, quel momento mi ha fatto capire che un passo alla volta stiamo raggiungendo i risultati sperati.

Hai progetti futuri che vorresti condividere con i tuoi fan a Milano e non solo?

Ho tantissime cose che mi piacerebbe realizzare, step by step. Vi preannuncio che già a Gennaio, tirerò fuori un nuovo progetto che è una bomba assurda e andrò a realizzarlo nelle scuole, con persone che giornalmente vivono il bullismo sulla loro pelle.