I dati contenuti nel paniere 2020 dell’Istituto annoverano le spese per le automobili a zero emissioni ma indicano un abuso dei servizi di consegna a domicilio e delle lavanderie

 

Sostenibilità e dinamismo.

Sono le parole chiave che servono a descrivere le nuove abitudini di spesa degli italiani secondo il rapporto annuale stilato dall’Istat.

Il paniere 2020 pubblicato dall’Istituto di statistica nazionale, infatti, ci restituisce il quadro di un’Italia decisamente cambiata nello stile di vita e nelle aspirazioni.

Siamo diventati più rispettosi dell’ambiente, ma anche meno propensi a prenderci del tempo per noi stessi e per gli altri.

Come altro interpretare la compresenza, nella lista delle nuove spese preferite, delle automobili ibride ed elettriche e dei pasti consegnati pronti a casa?

Significa che ci poniamo lo scrupolo di diminuire l’inquinamento, come, per altro, sembra confermare il parallelo boom dei monopattini elettrici, ma che approfittiamo della possibilità di ricevere la cena pronta a casa per evitare di metterci ai fornelli e di preparare un buon pasto.

LEGGI ANCHE >>  Bonus da 600 euro in arrivo per le partite Iva. La richiesta avverrà online

In particolar modo, a conquistare il podio delle pietanze recapitate a domicilio con il food delivery è il sushi, che, quindi, forse non ci prendiamo più nemmeno la briga di andare a gustare al ristorante.

Sulla stessa linea l’economia domestica: dai dati Istat risulta che siano diminuiti gli acquisti di lavatrici e aumentate le spese per i servizi di “lava e stiro” presso le lavanderie.

Infine, una nota curiosa, riguardante le abitudini di cosmesi degli uomini, a quanto pare sempre più diffuse. Maschi italiani vanitosi, dunque, ma pigri, perché la maggior parte delle relative spese sono registrate presso i centri estetici e non nell’acquisto di prodotti per la cura personale nel bagno di casa.

Condividi questo articolo!
WhatsApp Me!