Secondo un recente studio della UIL, Milano si distingue come una delle città italiane con il carico fiscale locale più basso, almeno per una parte della popolazione.
L’indagine ha analizzato le addizionali Irpef comunali e regionali nei principali capoluoghi italiani, evidenziando forti disparità territoriali.
Milano tra le città con le tasse locali più leggere
Un contribuente milanese con un reddito annuo di 20.000 euro paga solo 263 euro di addizionali Irpef. A titolo di confronto, a Napoli si versano 607 euro, mentre a Roma l’importo sale a 606 euro.
Perché a Milano si paga meno: l’addizionale comunale è azzerata
La chiave del vantaggio fiscale milanese sta nel fatto che l’addizionale comunale è pari a zero per i redditi fino a 20mila euro. In pratica, chi rientra in questa fascia paga solo l’addizionale regionale.
Questo beneficio riguarda anche altre città virtuose come Mantova, Bolzano, Trento, Firenze ed Enna.
Vantaggi anche per chi guadagna di più
Anche i redditi più alti continuano a beneficiare di una tassazione più leggera. Con un reddito annuo di 40.000 euro, un cittadino milanese versa 916 euro in totale tra addizionali comunali e regionali.
A confronto, a Roma la cifra è di 1.452 euro e a Napoli 1.428 euro.
Disparità tra territori: l’appello della UIL per una riforma
Lo studio mette in luce profonde disuguaglianze territoriali. “Cittadini con lo stesso reddito si trovano a pagare importi molto diversi a seconda del Comune di residenza”, ha dichiarato Santo Biondo, segretario confederale UIL.
Il sindacato ha quindi rilanciato la proposta di una riforma della fiscalità locale, all’insegna di maggiore equità e trasparenza per tutti i contribuenti italiani.






















