Per un’impresa scegliere una polizza assicurativa è qualcosa di alquanto complesso. Occorre valutare non soltanto costi e garanzie, ma soprattutto i rischi correlati alla singola attività, così da prendere piena consapevolezza in merito alle condizioni contrattuali e comprendere se le coperture proposte rispondono alle esigenze effettive dell’organizzazione.
Una delle soluzioni più proficue è, sotto questo punto di vista, quella dell’intermediazione assicurativa: un’attività di consulenza e supporto che funge da ponte tra la realtà specifica e il mercato assicurativo. Interviene sia nell’analisi iniziale delle condizioni sia nella valutazione delle soluzioni nonché nella stipula dei contratti, coadiuvando persino nel medio-lungo periodo.
Si rivela particolarmente utile quando i rischi da gestire sono numerosi e/o complessi. Analizziamo perché.
Intermediazione assicurativa: cos’è e come funziona
Iniziamo con il definire cosa si intende per intermediazione assicurativa. Parliamo di un’attività disciplinata dal Codice delle Assicurazioni Private, la quale comprende quanto segue:
- presentazione/proposta di prodotti assicurativi;
- consulenza per effettuare la scelta di tali prodotti;
- assistenza nella conclusione, nella gestione e nell’esecuzione dei contratti.
L’intermediazione assicurativa va quindi ben oltre la semplice vendita di una polizza, presupponendo una valutazione preliminare – ma anche successiva – delle necessità del cliente.
Le dinamiche specifiche per le imprese
A voler essere precisi, l’intermediazione assicurativa è un servizio disponibile tanto per i privati cittadini quanto per le aziende.
Nel caso delle imprese, il processo parte dall’analisi dell’attività e dei rischi da trasferire.
L’intermediatore assicurativo procede poi alla verifica delle coperture già presenti e all’individuazione di eventuali lacune/sovrapposizioni.
Segue la ricerca delle soluzioni disponibili sul mercato, il confronto delle condizioni e il supporto negli adempimenti tecnici e burocratici.
L’assistenza può proseguire anche dopo la sottoscrizione – o almeno questo è quanto viene conseguito da parte delle società partner più affidabili –, un approccio essenziale soprattutto in caso di modifiche contrattuali o sinistri.
Il ruolo del RUI – Registro degli Intermediari Assicurativi
Un aspetto fondamentale per valutare l’affidabilità del professionista è la sua iscrizione al RUI – Registro Unico degli Intermediari.
È disciplinato dal Codice delle Assicurazioni Private e dal Regolamento IVASS n. 40/2018. Questo registro raccoglie le informazioni relative ai soggetti autorizzati a svolgere attività di distribuzione assicurativa in Italia.
Il RUI è articolato in sei sezioni, dedicate alle diverse figure del settore, riassumibili sostanzialmente in:
- agenti;
- broker;
- produttori diretti;
- banche;
- intermediari finanziari e collaboratori;
- intermediari a titolo accessorio.
La consultazione del RUI permette di verificare dati quali iscrizione, operatività e sito utilizzato per proporre o collocare le polizze. Le informazioni vengono aggiornate pedissequamente.
Quando e perché optare per l’intermediazione assicurativa
L’intermediazione assicurativa è uno dei servizi più proficui per le imprese che si trovano a valutare l’adozione di una o più polizze: permette infatti di individuare le coperture di volta in volta più coerenti alla luce dei rischi effettivi.
Parliamo di uno dei supporti più validi per comprendere meglio le clausole nonché le esclusioni. La sua utilità risiede inoltre nel coordinare le diverse garanzie, evitando possibili lacune e sovrapposizioni inutili (c’è quindi un beneficio concreto in termini di ottimizzazione del budget).
Come già accennato nell’introduzione, il valore dell’intermediazione assicurativa emerge soprattutto nelle situazioni più complesse, complice il connubio tra competenza specialistica e assistenza continuativa.
L’azienda si trova così nelle condizioni ottimali per tutelarsi alla radice, proteggendo tanto il patrimonio quanto la continuità operativa, tutto questo a fronte di una maggiore consapevolezza.
























